Cronache di Sasserine

La prova

"Accidenti, qui รจ difficile anche dormire!"

Dopo tutta la fatica fatta per combattere l'uccello capo e le sue guardie, la sua fuga è stata piuttosto fastidiosa. Gandalfr ha suggerito di provare a portare agli Aranea le teste delle guardie, in modo da far quantomeno vedere che stiamo facendo progressi. Purtroppo non è ancora abbastanza per farci entrare. Ilian vuole cercare un posto sicuro per dormire, nonostante abbiamo appena trascorso 12 notti senza problemi nella caverna che ci aveva indicato la Driade. Trova alcune altre caverne, ma gli sembra che la più sicura sia quella dove siamo già. La notte è trascorsa in serenità, e la mattina successiva Ilian va a caccia. Torna con un cinghiale, che Jack mi chiede di scuoiare, non so per quale motivo. Non sono molto bravo in queste cose, ma ci provo lo stesso, e in qualche modo riesco a tirare via la pelle senza lacerarla. A occhio e croce potremmo venderla per 10 monete d'oro, anche se Ilian è convinto che ne valga addirittura mille! Passiamo il resto della giornata a piantare altri alberi, perché mi sento ancora in debito con la driade. Jack però vuole esplorare la caverna in cui abbiamo dormito, e trova un passaggio stretto, dentro il quale riesce a proseguire solo per poco. Ne parla a Gandalfr, il quale prova a mandare in esplorazione il suo famiglio. Il piccolo Skald torna con un ago in bocca, da dove diavolo arriverà? Ad ogni modo non sembra esserci niente di interessante, troviamo un modo per passare il tempo, Ilian va di nuovo a caccia, e alla fine arriva la sera. Inizia a piovere forte. Ilian torna dalla caccia con una preda, ma è piuttosto pallido, anche se lui stesso non si spiega perché. Mentre lui e Gandalf vanno a dormire, io resto a fare il primo turno di guardia insieme a Jack, ma dopo nemmeno un'ora succede qualcosa di strano: in lontananza vedo delle sfere di luce muoversi come se danzassero, e alla mia destra Jack mi chiede se ho sentito anch'io la voce (oddio, quale voce?). Dice anche di aver avuto una sensazione di freddo, qualcosa che non sente da tempo immemore. Svegliamo gli altri, Gandalf ci dice che le luci sono create da un incantesimo, mentre io e Ilian pensiamo che il freddo che ha sentito Jack sia dovuto a una creatura, ma al momento non riusciamo a ricordare bene cosa sia, ricordiamo solo che può assumere una forma incorporea. Non si cava un ragno dal buco, ma non sembra esserci una minaccia in questo momento, quindi rimandiamo a dormire Gandalf e Ilian e riprendiamo la guardia. Dopo pochi minuti, da qualche parte nel bosco, parte un dardo incantato diretto a Jack, e io riesco a vedere con la coda dell'occhio una creatura dall'aspetto quasi demoniaco che scompare nel nulla. Mi sembra di ricordare che si chiami Wendigo, e sveglio Ilian per chiedergli se sa qualcosa in più. Per fortuna lo conosce, e ci spiega che questa creatura è molto sfuggente, si fa vedere solo dalla creatura che sta attaccando, e solo nell'ultimo angolo di visuale. Inoltre, quando vuole, può assumere la forma di vento freddo, diventando di fatto intangibile. Lo scontro con quest'essere è difficile, ma riusciamo ad abbozzare una strategia per individuarlo, e con qualche sforzo riusciamo a metterlo in fuga. Il resto della notte passa senza altri problemi. Verso mezzogiorno, quando finalmente mi sveglio, per ultimo, Ilian inizia a mettersi sulle tracce dell'uccellaccio maledetto. Lo troviamo da solo in una radura, è ancora malconcio per lo scontro di due giorni fa, e con qualche colpo ben assestato finalmente è fuori gioco. Portiamo trionfanti la sua testa dagli Aranea, che finalmente ci permettono di stare nel loro territorio e organizzano dei festeggiamenti per la minaccia eliminata. La mattina successiva, per il nostro addestramento, Risa ci conduce in una zona lungo il fiume, dove ci sono delle cascate. La nostra prova sarà spirituale, infatti qui è presente un collegamento con un altro piano, che noi raggiungeremo solo con la nostra anima, mentre i corpi resteranno immersi in queste acque per consentirne il rientro una volta superata la prova. Entriamo in acqua, e immediatamente perdo i sensi. Mi sembra di viaggiare all'interno di un tunnel oscuro, completamente sommerso, e in lontananza si vede della luce. Mi muovo in quella direzione, finchè non mi sembra di uscire dall'acqua e inizio a precipitare. La caduta si arresta dopo poco, e mi ritrovo in una stanza scarsamente illuminata, con le pareti completamente piene di armi. Immagino che questo posto sia nella mia mente, e provo a sforzarmi per far muovere le armi appese ai muri, ma non succede niente. In questa stanza c'è solo una porta, quindi cammino verso di essa, ma vengo bloccato da una figura umana avvolta nell'ombra, che ha armi identiche alle mie. Vengo attaccato subito da questa "cosa", ma il colpo che subisco sembra non fare nulla, perciò rispondo all'attacco in maniera blanda, estraggo le mie armi preferite ma dò solo un colpo, a vuoto. Quando estraggo le armi però anche l'ombra ne tira fuori una seconda, e attacca ancora, ma continuo a non sentire niente quando le lame mi colpiscono. Lascio cadere le mie armi e la figura si ferma.
"Sei ancora debole", mi dice con una voce inumana. "Insegnami a essere forte", rispondo io.
"Vai avanti". E scompare.
Avanzo attraverso alcune stanze, ognuna delle quali sembra essere una prova per saggiare le mie capacità e la mia intelligenza. Alla fine trovo l'ombra ad aspettarmi accanto all'ennesima porta. Mi dice che oltre quella porta c'è mia sorella, ma che vedermi la ucciderebbe. Dice che è per via del mio passato, e mi dice qualcosa di esso. Discendo da uno dei Dieci, i maghi che oltre un millennio fa scatenarono il primo dei Cataclismi Gemelli. Il suo cognome è Blacksteel, come il mio ovviamente, ma è un passato troppo lontano persino per l'ombra, che è un altro mio antenato, per questo non conosce anche il suo nome. Mi dice che il mio avo era molto forte, alla pari con un altro membro, Imis Redleaf, mago del plasma, ed entrambi erano secondi solo ad un'altra persona, che capisco essere Vecna. Questo però non spiega quale sia il problema con Anya. L'ombra mi dice che il mio amico stregone saprà dirmi qualcosa in più, perché ne è appena venuto a conoscenza. Infine mi spiega che il potere di Blacksteel, che si trasferisce ai suoi discendenti, è il potere delle Ombre, e che sono destinato a diventare un Maestro delle Ombre, come tutti i miei antenati prima di me. Avanzo oltre l'ultima porta, e qui ci sono altre Ombre disposte in cerchio. C'è un vuoto nel cerchio, che sento essere il mio posto, e quando lo raggiungo un'Ombra entra nel mio corpo. Il mio antenato mi spiega che presto potrò evocarla, e che si sveglieranno anche le mie altre capacità. E poi tutto finisce. Mi risveglio in acqua, Gandalf si è già ripreso, ma ha qualcosa di diverso, e in qualche modo la sua tunica ha cambiato colore, ora è bianca. Vedo Jack seduto sul fondale, sembra pensieroso. Quando anche Ilian si sveglia, abbiamo un pò di cose da dirci.
Gandalf ha scoperto che uno dei Dieci ha modificato la Devastazione Infuocata per lasciare integra Tovag Baragu. L'ombra mi ha spiegato che Tovag Baragu è uno snodo tra dimensioni. Vecna ne aveva bisogno per arrivare a Sigil, per questo ha modificato l'incantesimo.
Ilian deve onorare la memoria di Skald. 
Jack ha incontrato il creatore del suo corpo. In pratica, quando l'ha trovato in stasi temporale gli ha costruito un corpo da Forgiato uguale in tutto e per tutto ai vecchi costrutti Suel. Questa persona conosceva Jeremia. Dovrebbe essere il cronomante di cui parla nel suo diario. Si chiama Jaran. Conosco questo nome, è Jaran l'oscuro, il capo della Valle del Mago. Si dice che sia allo stesso livello di Mordenkainen. 
Ora è tempo di preparativi. Chiedo a Risa se può incantare la mia armatura, mi dice che può, ma ci vorranno dieci giorni. Nel frattempo Gandalf si offre di proteggermi con l'incantesimo Armatura Magica ogni volta che sarà necessario finchè la mia non sarà pronta. Andiamo ancora una volta nel tunnel, dove scopriamo che la melma non si è svegliata per colpa di ilian. Tentiamo ancora una volta di attraversare la zona delle mummie, ma quando riusciamo a distruggerle tutte la melma sta cercando di aprirsi un passaggio attraverso la porta, e Ilian è privo di sensi perché si era allontanato e ha combattuto al buio. Come se non bastasse, quello schifo di protoplasma si è diviso due volte, e ora dobbiamo affrontarne ben tre. 

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