Cronache di Sasserine

Dal diario di Yvellios: il villaggio goblin e il dungeon all'interno del cortile del castello

Krenshar

IoJackTalion attendiamo sul bivio Rowan e Colm che erano andati in avascoperta.
Arrivati loro due decidiamo di andare al castello e di esplorarare un dungeon.
Passata la notte decidiamo di indagare sul villaggio in fiamme e ci dirigiamo lì.
Prima del villaggio scopriamo che Talion ci lascerà, così lo salutiamo nella speranza di poterlo rivedere.
"Arrivederci Talion, stammi bene".
Nel percorso che ci porta al villaggio in fiamme, cioè un villaggio di goblin, incontriamo 3 bestie magiche in grado di girare la pelle della testa al contrario mostrando la pelle di sotto, le ossa e i muscoli: fà proprio schifo vedere ciò.
Proseguendo nella direzione del villaggio scopriamo degli alberi ascensori, ma arriviamo al dunque: l'arrivo al villaggio goblin.
Qui ci rendiamo conto che vi sono una trentina di goblin ed un totem con al centro una perla verde.
Decidiamo di recuperarla.
Per far ciò però dobbiamo allontanare gli abitanti e i cinghiali.
Così pianifichiamo un modo per allontanare gli abitanti suonando un corno che darà loro un finto allarme.
"Intelligentemente" come sentono il corno suonare da Colm i goblin vanno in direzione del suono lasciando il villaggio disabitato, così Colm in modo straordinariamente silenzioso recupera la perla.
Durante il piano tutto il gruppo si separa e si dà appuntamento al castello.
Incontrandoci al castello passiamo il resto del giorno lì.
Dentro il castello notiamo qualcosa di diverso e così indaghiamo.
Ad un certo punto vediamo una matrice con sopra degli zombi in abiti cerimoniali, ben vestiti e inodore.
Nemmeno l'olfatto del cane di Rowan li ha percepiti.
Abbiamo quasi compreso come superare la matrice per accedere ad un'altra porta che è posizionata superando la matrice con gli zombie.

Comments

Dark_Field

I'm sorry, but we no longer support this web browser. Please upgrade your browser or install Chrome or Firefox to enjoy the full functionality of this site.