Cronache di Sasserine

rivelazioni pericolose

ci inoltriamo nella giungla in avanscoperta insieme ad alcuni uomini dell'equipaggio della nave per tracciare un sentiero per i passeggeri, veniamo improvvisamente attaccati da alcuni dinosauri ed 1 altro perde la vita, i sopravvissuti dell'equipaggio ci chiedeno scusa ma non se la sentono di continuare l'esplorazione e tornano alla spiaggia dagli altri mentre noi proseguiamo. giunti alla fine di quel tratto di foresta vediamo delle rovine ed una donna anziana in piedi che si guardava intorno, io, colm e gandalfr andiamo avanti a parlarci, ci dice di chiamarsi Lithira, di essere la regina di un clan che si trova a nord dell'isola, di non aver mai visto nessuno della "nostra" razza (questo ci lascia un momento perplessi visto che non si riferiva solo a me, ma non diamo peso in un primo momento a questa cosa), ci chiede informazioni sul "mondo esterno", del fatto che il popolo degli olman aveva colonizzato l'isola e ci indica un passaggio che passa atraverso le montagne in modo da accorciare il percorso ed evitare una zona molto pericolosa piena di bestie feroci. la ringraziamo delle informazioni e gli parliamo del resto del gruppo chiedendogli aiuto per portarli sani e salvi almeno fino al passagio, acconsente alla nostra richiesta, ci saluta e va verso il bosco. qui la vediamo trasformarsi in un grosso ragno bianco, allarmato estraggo lo spadone mentre gandalfr dice sorpreso il nome della razza di lithira, lei ritorna in forma umana e chiede come mai avessi estratto l'arma, gli raccontiamo un po la nostra storia facendo anche il nome di aracne, sentito quel nome fa una strane espressione e ci racconta di una storia di diverso tempo prima quando aracne ando sull'isola per trovare un oggetto e rubò la magia del popolo di lithira, finiamo di discutere pacificamente ed andiamo ogniuno per la sua strada.

ci dirigiamo verso il passaggio quando vediamo un cartello che indicava un percorso "fatato" , facciamo questa piccola deviazione incuriositi mentre io e colm sentiamo come se ci fosse qualcosa di familiare, alla fine del percorso vediamo una casa sull'albero e sentiamo qualcuno piangere, la voce ci sembra familiare e decidiamo di salire, infatti era il mercante di maschere che abbiamo incontrato sulla stada di sasserine mentre andavamo a recuperare una delle perle, apro la porta lo saluto e gli chiedo cosa gli fosse successo ma inizialmente le uniche sue parole sono state – è tutta colpa mia -. io e colm cerchiamo di calmarlo e di farci siegare la situazione mentre arrivano illian e gandalfr. chiede ai nostri 2 compagni di uscire fuori mentre a me e a colm spiega quali siano i suoi poteri, come funzionano e la sua vera identità, quest'ultima cosa ci lascia completamente spiazzati e una volta che si è calmato un pò facciamo rientrare gli altri e spiega la situzione anche a loro.

lui è il figlio di Alwan Teraknian ,il fondatore della città di sasserine, e di Sasserine Vanderboren, finalmente scopriamo il suo nome completo, capendo il motivo per cui aracne aveva preparato anche un piedistallo per la famiglia Vanderboren, di come per cercare di aiutare i suoi genitori in una battaglia disperata utilizza una maschera molto pericolosa con dei poteri di cronomanzia con i quali ha creato una frattura nello spaziotempo dalla quale è uscito l'essere intrappolato nei sotterranei del castello spedendo lui avanti nel tempo con salti temporali fino ad arrivare nel presente, ci dice cosa si trova sull'isola (la perla bianca che molti nel passare dei secoli hanno cercato), di come funziona il meccanismo delle perle e di come fare per rispedire indietro l'essere imprigionato prima che riesca a liberarsi.

rimaniamo tutti per qualche istante "pietrificati" poichè mai avremmo pensato di sentire tutto ciò, agiunge anche che lui ha cercato di tornare indietro diverse volte utilizzando i poteri della cronomanzia ma senza successo, e la sua unica possibilità per tornare indietro era di entrare nella frattura che dovremmo aprire con il potere della perla bianca inseme all'essere che proviene da li, questo però potrebbe cambiare il corso del tempo riscrivendo completamente gli eventi a partire dal giorno in cui tutto questo aveva inizio.

anche dopo aver sentito questo decidiamo di proseguire mentre il mercante ci aiuta riportando i passegeri della nave a sasserine. da qui in poi le cose si faranno parecchio complicate e prima del momento in cui si dovrenno usare le perle dobbiamo essere sicuri delle nostre scelte, rischiare che quell'essere mostruoso si liberi o rischiare di essere cancellati e riscritti?

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Estratti dai rapporti alla Gilda #44-48
"Avete sentito? Che diavolo era?!"

[…] La tempesta ci aveva portato ad arenarci in un abnorme massa di alghe, forse dei sargassi. Potevamo vedere tutto intorno a noi gli scheletri di vecchie navi coperte di alghe. Mi veniva il sospetto che potesse trattarsi di una certa creatura, che avrebbe sfruttato quella massa di alghe per ingaggiare una lotta infinita a meno di non riuscire a ucciderla. Pochi minuti dopo siamo stati infatti presi d'assalto da alcune creature dalle fattezze umanoidi, ma fatte completamente di alghe. Appena siamo riusciti a sbarazzarci di quelle salite sulla nave siamo scesi sulla distesa di alghe, cercando di farci strada fino a una nave che vedevamo in lontananza, coperta da un'incredibile quantità di alghe nere e putride. Sospettavamo che la creatura che generava questi esseri fosse proprio su quella. […] I nostri sospetti erano fondati. Ad attenderci c'era esattamente quello che mi aspettavo, un enorme Vine Horror, una sorte di "madre" degli esseri, anch'essi Vine Horror, che si stavano continuamente generando un po' ovunque fuori dalla nave. Combatterlo non è stato facile, anche perché aveva vicino a sè una sorta di sacca dalla quale spuntavano delle liane, che attaccavano immediatamente chiunque si avvicinasse. La "madre" era però legata tramite tre specie di tubi al "terreno," e con un po' di sforzi congiunti siamo riusciti a guadagnare a Jack il tempo per spezzarli. Questo ha impedito a quell'essere di continuare a generare alleati. Il fiato di drago di Gandalf ha fatto il resto. Tra i resti della nave abbiamo trovato dei tesori, un bottino sufficiente a ripagarci dello sforzo. […]


[…] Sembrava che dopo quell'orrore di pochi giorni fa la navigazione stesse procedendo per il meglio, ma due notti fa siamo stati colti da una tempesta che ha arrecato seri danni alla nostra nave. La parte peggiore è stata scoprire che il timone era rotto, e dopo aver passato la notte a fare tutto il possibile per impedire il peggio sembrava che tutto fosse sistemato. La notte scorsa però c'è stata un'altra tempesta, secondo Ilian innaturale, a seguito della quale siamo naufragati sull'Isola del Terrore. Al risveglio c'era Jack che trasportava un po' di cose dai resti della nave alla spiaggia. Credo avesse passato quasi tutta la notte a fare su e giù per recuperare passeggeri ed equipaggio. Probabilmente non ne saremmo usciti vivi se nonci  fosse stato lui. Eravamo tutti stremati, ma siamo riusciti a riposare un po' e a riprenderci almeno in parte. Skald ha organizzato una piccola spedizione, sarebbero andati lui e Gandalf a fare una ricognizione della foresta vicina. Improvvisamente abbiamo sentito un ruggito assordante, Gandalf e Skald sono usciti velocemente dalla foresta seguiti da…non ho idea di cosa diamine fosse, non avevo mai visto qualcosa del genere…come una lucertola, ma su due zampe e infinitamente più grande…non è stato facile trovare il coraggio di affrontarla, ma io e i miei compagni eravamo e siamo tutt'ora l'unico scudo tra i passeggeri e la morte, quindi ci siamo fatti avanti. Quel coso mi ha ingoiato tutto intero, sono riuscito a farmi strada tra le sue budella non so nemmeno come. Perfino Jack è stato ingoiato due volte, e anche Ilian…siamo stati tutti quanti a un passo dalla morte, ma poi […] Non so perché il professore non abbia provato a intervenire prima, ma mi ha spiegato in seguito che quelle strane conchiglie, che ora ha messo come protezione sul limitare della foresta, infastidiscono questi esseri per via del loro odore. Spero che per ora potremo essere al sicuro…non ho voglia di veder cadere un'altra persona…dobbiamo raggiungere Far Shore il prima possibile, anche se non ho idea di come potremmo riuscirci…

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Dalle Rovine di Tamoachan agli orrori del mare

Vedendo Jack correre ci affrettammo anche noi a salire sulla barca, non era tanta la paura di aver visto Jack scappare ma aver visto il suo sguardo quasi pietrificato dalla paura.

Una volta sulla barca e già per mare, i guai non smisero di seguirci, iniazoro a morire persone, ma non persone normali, coloro che avevano truffato padre Feres inizarono a morire in modo atroce e ogni volta che ci lasciavano formavano con il corpo una specie di croce , seguita da un fiume di sangue, però c'era qualcosa che non quadrava , su ogni scena del delitto copariva quasi per magia un pezzo di pergamena con una scritta fatta con il sangue, non sapevamo cosa fosse e neanche io Gandalfr riuscì a capire cos'era.

Con profondi investigamenti e riuscendo a decodificare quelle scritte riuscimmo a decodificare quelle scritte riuscimmo a capire chi fosse la prossima vittima di quella maledizione, era il nano l'ultimo complice ancora vivo di quella truffa con padre Thomas anche lui ormai morto atrocemente.

Purtroppo non riuscimmo a fare niente neanche per il nano e cercando in tutti i modi di evitare la sua morte un pugnale comparì magicamente nella sua mano e con un colpo funesto s tagliò la gola.

Con il prossimo biglietto riuscimmo a capire che l'ultimo  sarebbe stato un certo Corrad.

Il problema fu che sulla nave erano presenti 3 persone con questo nome,

A intuizione riuscimmo a capire che il vero Corrad colpito dalla maledizione era in realtà padre Feres e sottraedoli il crocifisso che portava sempre con lui, una strana aura rossa colpì Jack, andammo da Scald il quale ci rimproverò dicendo che saremmo dovuti andare a chiedere il suo aiuto prima che tutto questo fosse successo e immergendo la croce nellì'acqua santa questa si dissolse e la maledizione si spezzò.

Arrivammo a Tamoachan dove con ansia e gioia il professore sarebbe voluto andare e per non lasciarlo avventurare in quella foresta abbiamo deciso di accompagnarlo.

Dopo un'ora di camminata e disboccamento della flora arrivammo alle rovine, dove all'interno si celava un basilisco, creatura in grado di pietrificare con uno sguado colui che lo gurdava.

Entrati nelle rovine il prof ci diede dell'antipietrificazioni, due per la precisione, avremmo dovute usarle con saggezza.

Di fronte l'entrata c'era un corridoio dove con calma e cautela ci avventurammo, non l'avessimo mai fatto.

Appena Colm accesa la lanterna si pietrificò, ''Cavolo neanche il tempo di entrare e subito compare il basilisco'' esclamai con rabbia e anche un pò di paura, non avevo mai combattuto contro una simile bestia non sapevo come comportarmi.

Di colpo sentii Jack che iniziò a camminare e sentì un rumore, quasi come un grido di una lucertola, Jak lo aveva colpito, ormai erano poche le cose da fare; spietrificare Colm e combattere al buio e alla cieca.

Con facilità uccdemmo il basilisco, me lo aspettavo più forte e ''serpentoso'' pensai, ma non era questo il problema, da un pozzo presente in quella stanza comparì una creatura ancor più orriile con infinite bocche, la combattemmo e con alcune ferite riportate da Colm e Jack riuscimmo ad ardere quell'immonda creatura grazie alla mia magia di fuoco.

 Sfiniti e stanchi entrammo in una stanza dove era presnete un tavolo in pietra il quale si poteva spostare per aprire una portan segreta la quale collegava con un corridoio ad un'altra stanza, ma non appena aprimmo quella porta un fuoco fauto ci avvisò insistentemente di non oltrepassaare quel corridoio, ma ignorando il suo consiglio io, COlm, Jack e il prof ci avventurammo lì dentro, Illian rimase fuori per aprirci i passaggio, ma fu una decisione inutile, il passsaggio non si aprì più, dovevamo proseguire e andare a trovare un'altra uscita.

Incontrammo una creature molto ostile e strana che non esitò ad attaccare e dopo numerose ferite inflitte da essa la buttammo a terra e la spedimmo all'altro mondo, ma i guai non si fermarono, il fuoco fauto quel maledetto attivò un sistema di sicurezza che attivò delle rune che in poco tempo avrebbero fatto saltare tutto in aria, ma non solo, si attivarono dei guardiani di argilla molto lavorata e quasi indistruttibile, non potevamo combatterli ci avrebbero sicuramente ucciso e quindi facemmo guadagnare al prof del tempo per decodificare la parola segreta per mettere fine a quella magia,e così successe ma una cosa strana successe ancor prima, arrivo Scald sicuramente avevano riuscito ad aprire la porta di pietra, e gridò la parola gisua per disattivare quel sistema di sicurezza e tutto si fermò, ma il fuoco fauto imperterrito ci volle far fuori e iniziò ad attacare prima me e poi Jack ma con astuzia e precisione i due arcieri che ci avevano raggiungo misero fine alla sua vita.

Ritornammo sulla nave e continuammo il nostro viaggio e prima di arrivare sull'isola del terrore  la nave si arrestò in mare aperto dove un oceano di alghe faceva da blocco e come dei non morto degli orrori melmosi uscirono dalle alghe e sapevamo che questi attacchi non si sarebbero fermati fin tanto che non avessimo distrutto la creatura che li creava questa magia infatti è chiamata '' La Fine Del Viaggio''

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Paura a Fort Blackwell
23 preparativo

Sconfitti i pirati che ci avevano abbordato vediamo la loro nave andare via e veniamo attaccati da una seppia gigante, riusciamo a spezzargli qualche tencacolo, scacciare la seppia e procurare la cena. Gandalf va dal capitano e si prende tutto il merito di aver sventato il pericolo, dicendo di averla fatta scappare con il suo colpo, non del tutto falso quello che ha detto anche se non era così forte il suo colpo, il capitano gli crede e fa un banchetto in suo onore, qui conosciamo Urol Forol uno studioso che ci racconta di essere stato sull'isola del terrore molti anni prima per studiare la flora e la fauna. Il giorno dopo ci dirigiamo a Fort Blackwell ma non c'è la vedetta del forte, il capitano è preoccupata per la sua amica Juliana, la governatrice del forte. Decidiamo di andare noi 4 a prendere il carico data la strana situazione, arrivati al forte troviamo la porta chiusa ed un silenzio tombale, Colm ed Ilian trovano un passaggio segreto per entrare all'interno, sfondate le botole e le porte arriviamo all'interno qui vi è un incantesimo che occupa l'intera stanza e una grande quantità di "morti", torniamo indietro sulla nave e diciamo al capitano che molto probabilmente erano tutti morti e gli spieghiamo cosa abbiamo visto, non ancora convinta del tutto il capitano decide di andare a cercarla personalmente, Urol Forol ci procura delle pergamene che ci avrebbero protetto dall'incantesimo che avevamo visto in precedenza e torniamo al forte insieme al capitano e Skald, usiamo le pergamene e cerchiamo all'interno del forte ed ai piani superiori, al primo piano sentiamo quello che sembrava il pianto di una bambina provenire da una stanza completamente avvolta in un'oscurità che sembrava assorbire energia vitale a coloro che ci entravano, al secondo piano troviamo Jiuliana come fulcro di un rituale necromantico, questo mi rievoca orribili ricordi ma mantengo il "sangue freddo" e pensiamo a come liberarla, propongo a gandalf di scambiare la donna con il suo corvo come fulcro del rituale in modo da liberarla senza spezzarlo visto che non avevamo il tempo per studiare un piano migliore, far uscire gli altri fuori mentre io calavo la donna con una corda, afferrare il corvo spezzando il rituale e scappare via da quel posto il piu in fretta possibile mentre loro erano già sul sentiero per tornare alla nave, iniziamo a seguire il piano ma mentre stavo calando la donna giù inizio a sentire nuovamente il pianto della bambina mentre si avvicinava sempre di più, faccio in modo di calare la donna il più velocemente possibile, afferro il corvo e lo butto nello zaino mentre la porta si spalanca e vedo uscire dall'oscurità un essere spaventoso dalle sembianze di una bambina cadaverica con diverse cuciture sul corpo ed una strana bambola in mano mentre sembrava sorridere malignamente, terrorizzato da quell'essere che già mi stava facendo salire l'ansia mentre si avvicinava una piccola parte di me mi diceva di scappare via da quel forte il più velocemente possibile, decido di saltare dalla finestra senza pensarci più di mezzo secondo e raggiungo gli altri correndo il più velocemente possibile, strappo di mano il corpo di Juliana dalle mani di gandalf e gli dico mentre ansimavo: – muovete il culo dobbiamo scappare il più velocemente possibile -. Arriviamo alla nave e salpiamo, chiediamo a Juliana poco dopo che si era svegliata cosa fosse successo li al forte ma non ricordava nulla, spero che non rivedremo più quell'essere anche se qualcosa mi dice che chi aveva avviato quel rituale ci cercherà, e con lui quell'essere.

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Il viaggio sulla nave e l'attacco dei pirati

Siamo stanchi e provati dal combattimento contro il simulacro di Aracne e provati dalla morte dei Corvi di Giada.
Colm viene avvisato che ci conviene andare via da Sasserine. Così Colm ci avvisa di questo e decidiamo di lasciare Sasserine: ci imbarcheremo su una nave di Lavinia la sera stessa.
Prima di imbarcarci io vado a curarmi insieme a qualche mio compagno e chiedo informazioni a Thomas riguardo all'attacco effetuato dal ragno-fase: peccato che non ricorda niente.
Poi vado a comprare razioni da viaggio, successivamente ci rechiamo da Lavinia per salutarla e infine ci imbarchiamo.
Il viaggio in nave procede bene tranne per il fatto che un chierico un pò strano e affetto da cali di memoria chiede una moneta d'oro per la "Croce Rossa": indaghiamo su questo fatto.
Nel frattempo Jack fa da guardia su un punto alto della barca per avvisare se subiamo degli attacchi, poi successimvamente anche io farò lo stesso su un altro punto della nave (il tuttto con il permesso del capitano).
Dopo un paio di giorni di indagini, Colm e Gandalf giungono alla verità: si tratta di tre truffatori con la complicità di un nano.
Giunti alla verità verranno arrestati e chiusi su una cella di sicurezza della nave.
Il terzo giorno di viaggio la nave viene assaltata dai pirati: noi li combattiamo sconfiggendoli.
Io ho rischiato la morte (2 o 3 colpi critici sono difficili da assorbire per un esploratore come me).
Lo scontro termina, ma un'altra creatura ci aspetta da affrontare.

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Il peso delle proprie colpe
Lunare 17, Preparativo, 595 C.Y.

Una disfatta…è stata una totale disfatta…siamo entrati nel castello in sette, noi Nightcrawlers insieme a quattro dei cinque membri dei Corvi di Giada…non laverò mai la colpa di aver trascinato tutti in uno scontro senza senso, che ha visto uscire solo me, i miei compagni e Gandalf, stregone dei Corvi di Giada…sono stato un tale idiota a cercare di affrontare un nemico di cui non sapevo niente, nemmeno che avesse un alleato…non c'era solo Aracne Arabani ad attenderci nel castello Teraknian, insieme a lei c'era anche il maledetto Errix…ma non darò la colpa di questo a lui, ha contribuito ben poco a questa carneficina…ho condannato persino Liamae, che avrebbe voluto fuggire dallo scontro…ora i Corvi hanno tre compagni da piangere, e questo non è servito a nulla…Aracne ha tutte le perle ora…o meglio, ce le avrebbe, se Errix non si fosse messo in mezzo. Mi ha sorpreso vedere Vorn rivoltarsi contro quella che pochi minuti prima sembrava la sua padrona, pugnalandola alla schiena quando era più vulnerabile e sottraendo la perla viola al teletrasporto che altrimenti avrebbe permesso all'altro simulacro di ottenere quello di cui aveva bisogno. Durante lo scontro abbiamo appreso che la perla nera è stata sottratta a Heyan, quindi il mio primo pensiero appena usciti dal castello è andato a lui. Lavinia era fuori ad aspettarci, e ci ha detto che Villa Greenleaf è stata quasi interamente distrutta, ed Heyan è morto avvelenato. Un'altra vittima da segnare sul mio conto. La situazione si fa sempre più disperata. Sembra evidente che l'ultimo simulacro di Aracne sia di gran lunga superiore alle nostre capacità, ma a essere onesti non eravamo all'altezza nemmeno di quello appena distrutto. A questo punto l'unica speranza è riuscire a trovare un modo per arrivare alle perle senza essere scoperti, un compito che mi assumerò io. Nel frattempo il nostro gruppo si unisce ai Corvi di Giada superstiti, e Gandalf è andato in biblioteca a cercare informazioni che possano esserci utili, sui ragni che abbiamo affrontato, su altri che potremmo affrontare in futuro, sugli aracnomanti e sul regno Suel. Ha il sospetto che Errix possa essere un adepto di Vecna, e che stia cercando di strappare il segreto di Aracne, che lui crede essere una sopravvissuta dei Suel. Jack e Ilian nel frattempo cercheranno di farci ottenere un pò di soldi con qualche incarico che alcune persone sembrano volergli affidare. Ci saranno indispensabili per prepararci a qualsiasi evenienza. Di una cosa a questo punto sono certo: lo scontro con l'ultimo simulacro va evitato a tutti i costi, almeno finché non saremo sicuri di avere qualche possibilità di farcela.

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L'invito di Taskerill e l'aiuto dei Corvi di Giada
17 preparativo CY

La giornata continua. 
Colm e Jack vanno a fare acquisti. 
Io nel frattempo vado a parlare con la paladina della chiesa di Pelor.
Ad un certo punto veniamo invitati ad una pranzo e cena con i nobili di Sasserine e veniamo accompagnati da Lavinia.
Arrivati alla festa ci cambiamo e iniziamo a partecipare.
Durante tutto il giorno si discute di una nuova legge economica su Sasserine.
Colm si impegna affinchè venga posticipata la decisione sulla legge.
Finita tutta questa riunione e discussione ce ne andiamo, ma andando nel guardaroba nostro scopriamo che i nostri vestiti sono stati rovinati da ragni.
Abbiamo dei sospetti: ossia Lady Arabani.

E' tardi, quindi io e Colm andiamo a dormire in locanda e  Jack invece decide di vagare nella città.
Durante la notte Colm viene attaccato da un ragno-fase mentre io provo a salvare il mio compagno.
Lo scontro finisce nel senso che riusciamo a far allontanare questo ragno ma Colm ha bisogno di cure magiche essendo stato avvenlenato e avendo perso punti caratteristica: così decidiamo di andare alla chiesa di Pelor.
Dopo un pò di ore troviamo Jack e all'alba andiamo alla Chiesa di Pelor e Colm viene curato dalla paladina e parlando con lei scopriamo che anche Thomas è stato attaccato da un ragno-fase.
Inoltre io svelo la mia licantropia e subisco un incantesimo che restringe l'uso della mia licantropia.
Tra l'altro ci viene offerto di dormire là nel tempio.
Il nuovo giorno contattiamo i Corvi di Giada per sconfiggere un altro simulacro di Lady Arabani.
Così andiamo nel Castello di Terakhnian pronti per un nuovo scontro emozionante

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Una nottata problematica con scoperte interessanti
16 Preparativo 595 C.Y., Solare

Mentre mettevo a soqquadro il piano superiore della biblioteca, Colm vede delle luci avvicinarsi dalla finestra e ci avvisa e decidiamo di scendere e mentre Ilian si trasforma nuovamente in una strano umanoide peloso con la testa di un orso dice speriamo che ci lancio addosso qualche freccia così le raccolgo!

Dopo questa affermazione, io e Colm ci guardiamo un attimo con aria confusa e continuamo a scendere dalle scale per uscire fuori e scappare, giunti al piano terra vediamo un mucchio di pergamene volare per la stanza ed attaccarsi a porte e finestre bloccandole. Al centro della stanza le restanti pergamene si uniscono insieme creando un golem di carta, Colm ci avvisa prontamente che il mostro che abbiamo di fronte potrebbe lanciare degli incantesimi più o meno pericolosi. Inizia lo scontro, Colm si lancia alle spalle del golem e lo attacca con lo stocco, Ilian gli dà una zampata mentre io mi lancio addosso, con la lancia del povero Yvellios, con tutta la mia furia mentre il golem risponde con un "pugno rotante" che riesce a colpire tutti, ancora più arrabbiato gli tiro un'altro colpo di lancia, inizia ad avere dei grossi buchi sul corpo ma non sembra risentirne, una delle pergamene si illumina e compare una spada sulle spalle del golem, Colm decide di allontanarsi e scoccare un dardo, Ilian da 2 zampate e lo morde mentre la spada dietro il golem lo colpisce. Continuo a infilzarlo con la lancia e vengo anch'io colpito dalla sua spada, una pergamena sul petto del golem si illumina e delle rune si spargono sul suo corpo, Colm ci avvisa che si sta curando e continuerà finché non riusciremo a spostarlo o farlo spostare e spara un'altro dardo, Ilian fa un passo laterale e aspetta li fermo. Incazzandomi ancora di più provo a spingere via il golem che sfortunatamente sembra essere fin troppo saldo a terra, si illuminano altre pergamene però questa volta sugli scaffali, Colm gli lancia addosso una fialetta del fuoco dell'alchimista dando fuoco al golem, finalmente Ilian si sveglia e prende dell'olio e lo lancia al golem incrementando le fiamme, faccio un passetto indietro trasformando la lancia e colpisco da una maggiore distanza per non prendere fuoco, compare una leggera foschia che spegne le fiamme e rinfresca l'aria, Ilian da un paio di colpi e con le ultime energie che mi rimanevano urlo a Colm: ora lo tiro giù poi usa la mia cintura e mi lancio con tutto me stesso contro il golem distruggendolo e cadendo giù insieme a lui.

Mi risveglio poco dopo grazie a Colm che ha usato la mia cintura per ripararmi vedendo Ilian normale e le porte libere potevamo scappare, ma appena siamo usciti dalla porta incontriamo 3 guardie che tentano di arrestarci. Prontamente, Colm scappa via mentre Ilian viene intrappolato in una rete, per non attaccare le guardie e creare seri problemi prendo ilian in spalla e provo a correre via, ma uno dei soldati dice fermo lì ed il mio corpo non risponde più ai miei comandi rimanendo immobile sul posto. A questo punto finalmente ilian decide di provare a liberarsi subito dopo che mi hanno bloccato (quel dannato bastardo poteva provarci prima piuttosto che aspettare una cosa del genere, la prossima volta lo lascerò li al suo destino), la guardia ripete ancora una volta fermo lì ed anche ilian viene catturato e veniamo portati in caserma e trascorriamo li la notte incatenati al muro.

Il mattino seguente arriva Nemien come nostro avvocato difensore, il mio primo pensiero è stato: speriamo che sia più bravo qui che a combattere, e fortunatamente è stato così, ci ha fatto uscire di prigione tramite una cauzione pagata da lui, prima o poi dovremo sdebitarci.

Ilian ci avvisa di aver sentito Errix dire a Memegor che eravamo molto abili per essere riusciti a sconfiggere il golem (queste parole mi fanno pensare a guai imminenti e al fatto che probabilmente vuole usarli per riuscire a superare qualche ostacolo contro cui non può mandare il Wraith).

Ci dirigiamo verso il Tempio di Pelor per farmi curare dagli effetti dovuti al Giullare Grigio e vediamo intorno al tempio un gruppo di persone, chiediamo informazioni e scopriamo che il buon Thomas è in coma, e che sarebbe stato attaccato la notte precedente nelle vicinanze mentre faceva le sue solite preghiere, entriamo nel tempio e vediamo Kera Gosalar pregare. Andiamo da lei, le spieghiamo la situazione e mi cura, ringraziamo e andiamo al nostro appuntamento con Lavinia ed andiamo al Castello Teraknian e incontriamo Annah Taskerhill, con cui Lavinia perde un bel po' di tempo a chiacchierare. Dopo, si ricorda del motivo per cui eravamo lì ed entriamo nel castello e ci dirigiamo nel primo piano sotterraneo dove si trovano le "casseforti", entrati in quella della famiglia Vanderboren, risolviamo un piccolo enigma per accedere ai tesori, oltre a monete, debiti e crediti troviamo degli scritti che a quanto pare riportano il punto esatto in cui si trova l'isola del terrore ma bisogna prima decifrarle e la proprietà di una nave che potremmo usare dopo averla riparata. Fatto ciò cerchiamo di scendere ancora ai piani inferiori del castello e grazie ad un'intuizione di Lavinia ci riusciamo.

Giunti al piano sottostante, vediamo un mosaico molto particolare raffigurante una costellazione che ricorda la forza della triquetra con 7 cavità che sembrano essere delle dimensione delle perle con delle rune disegnate sopra che Lavinia ci dice essere numeri, Colm aggiunge che alle parti esterne secondo lui dovrebbero andare le perle rossa, blu e gialla, la nera al centro e le restanti nelle zone intermedie. Ilian ci chiede se ci sono perle bianche, sia io che Colm gli diciamo che non sappiamo dell'esistenza di nessuna perla bianca, questo ci fa pensare a diverse possibilità che per il momento teniamo da parte in modo da ritirare fuori se scopriamo qualcos'altro di utile, intanto Lavinia ci scrive i nomi dei colori delle perle, qui l'illuminazione io e Colm riusciamo a capire dove inserire le perle grazie a Lavinia, mi giro verso di lei e gli chiedo come si scrive bianco i draconico antico, lei mi risponde, avviso gli altri di un'ulteriore possibilità, se esiste veramente una perla bianca potrebbe essere il pezzo centrale di questo puzzle e la nera che dovrebbe essere la chiave principale dovremmo inserirla da qualche parte oltre la porta che si aprirà  (almeno secondo le nostre conclusioni) dopo aver inserito al posto giusto le perle sul mosaico, che dovrebbe portarci dove si trova la creatura intrappolata.

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Una giornata abbastanza inutile
15 Preparativo 595 C.Y., Stellare

Al mattino ricevo una visita da Malthus, il monaco incontrato alla "Tomba Vuota", il quale mi consegna una lettera, dicendomi che potrebbe essere per me. Devo solo leggerla e fare quanto scritto, se non succede niente si riprenderà la lettera, evidentemente non destinata a me. Seguo le istruzioni e si crea un messaggio nascosto, quindi Malthus si congeda da me e mi lascia a leggere da solo. Il messaggio riguarda una faccenda molto personale, e a quanto pare estremamente delicata. Risolverò questo problema più avanti. Io e Jack tentiamo di convincere Lavinia Vanderboren a farci entrare nel castello di Teraknian, ma il massimo che ci concede è un appuntamento per il giorno seguente, e solo dopo averle detto che potrebbe essere minacciata la sopravvivenza della città. Ilian intanto si reca al suo appuntamento con Errix. Il piano di attirarlo in un luogo poco frequentato fallisce miseramente, in compenso Vorn riesce a ottenere con l'inganno un campione del sangue di Ilian e un pezzetto di una sua freccia. Sospetto che possa servirsene per qualche sorta di divinazione, anche perché dalla descrizione di Ilian sembra che abbia uno specchio adatto a questo uso. Proviamo ad aspettare che Errix esca per seguirlo, ma dopo averlo perso di vista nei quartieri governativi ci troviamo faccia a faccia con una dura realtà: Vorn si è preso gioco di noi, nell'arco della giornata vediamo più volte Errix, o una sua copia, uscire dalla biblioteca. Ho un paio di impegni che mi costringono ad allontanarmi dai miei compagni, durante la quale continuano ad osservare i movimenti intorno alla biblioteca. Al mio ritorno ci troviamo direttamente vicino alla locanda dove si esibirà Yvellios. Entriamo, e ci rendiamo conto della presenza di qualcosa di simile a un incantesimo di costrizione, a cui io e Ilian riusciamo a resistere. Yv fa il suo ingresso, ma qualcosa nel suo aspetto e nei suoi movimenti non ci convince. Ci accorgiamo che sta influenzando mentalmente il pubblico, eliminando progressivamente le loro emozioni, e purtroppo per noi anche Jack sta subendo questo effetto. Decido di attaccare Yvellios, ma la ferita che gli provoco con la balestra non sanguina, e sembra non aver accusato minimamente il colpo. Riprovo con una freccia di ferro freddo, e sembra che questa invece faccia effetto. Metterlo fuorigioco non è facile, abbiamo rischiato di essere tutti bloccati in una risata isterica. Il pubblico ha scambiato il combattimento per un numero dello spettacolo. Vediamo che "Yvellios" inizia a sgonfiarsi, come si il suo intero corpo fosse fatto di aria. Lo portiamo fuori, e mentre il suo corpo inizia a dissolversi sentiamo la oce di Errix, che tra le tante cose ci dice che ci troviamo davanti a un Giullare Grigio. Jack ora è furioso, in parte per colpa dell'influenza mentale della creatura, e si dirige verso la biblioteca. A questo punto succede qualcosa di assurdo: Ilian si trasforma in un enorme orso! Per fortuna è in grado di parlarci, e ci spiega che l'orso che lo ha aggredito un paio di notti fa a quanto pare era un orso mannaro. Voglio approfittare della sua trasformazione per avere un vantaggio contro Errix, quindi andiamo alla biblioteca, ma per non creare il panico propongo di legargli il muso e fingere che lo stia portando in giro come un animale addomesticato. Il trucco funziona abbastanza bene, a parte per la preoccupazione di svariate guardie, alle quali sono costretto a spiegare più volte che partecipo a uno spettacolo per il torneo, e che non sono riuscito a trovare una museruola abbastanza grande per il "mio orso". Quando riusciamo ad arrivare alla biblioteca Jack ha già perso la pazienza, infatti è entrato sfondando la porta d'ingresso, quella dello studio Vorn e ribaltando la sua scrivania. Errix ovviamente ormai non c'è. Ne approfittiamo per rubare lo specchio, che infiliamo dentro lo zainetto pratico di Heward. Infine troviamo un foglio, dentro un cassetto della scrivania, con disegnato un simbolo e delle scritte incomprensibili. Mi prendo qualche secondo per memorizzarlo per bene, poi lo rimetto a posto perché sembri che non lo abbiamo trovato. Fuori dalla finestra iniziamo a vedere delle luci come di torce, credo sia il caso di filare via.

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Il Torneo dei Sette Mari
14 Preparativo 595 C.Y., Libero

In città sta iniziando un prestigioso torneo. Jack e Ilian hanno intenzione di partecipare, io approfitto del tempo che perderanno con i combattimenti per fare qualche ricerca riguardo Yvellios. Con un pò di fatica riesco a scoprire che terrà uno spettacolo stanotte presso "L'Ultima Spiaggia". Nel frattempo Jack e Ilian hanno affrontato i loro avversari (Jack ha vinto, Ilian no), e mentre io raccolgo informazioni provano a passare dalla biblioteca. Ottengono un appuntamento per il giorno successivo con Errix, al quale dovrà essere presente solo Ilian. Ci ricongiungiamo e ci scambiamo le informazioni acquisite. Io e Jack decidiamo di andare a parlare con Heyan Greenleaf, per aggiornarlo sulla situazione e per chiedergli se ha qualche nuova informazione sulle perle da trovare. Ci dice di essere sulle tracce di una perla rossa, ma non è ancora riuscito a individuare il luogo in cui potrebbe trovarsi. Ci assicuriamo anche che la perla nera sia ancora al sicuro, dopodichè lo aggiorniamo sugli ultimi avvenimenti, in particolare sul fatto che anche Errix sembra essere sulle tracce delle perle. Heyan è particolarmente preoccupato quando gli diciamo che Vorn ha la perla viola; ci spiega che ogni perla ha un potere particolare, e che quello della perla viola è di trovare le altre. Di fatto però non è possibile identificare la perla con precisione, in quanto si avverte solo la prossimità con una di esse. Inoltre è probabile che la perla nera, essendo un artefatto, non sia individuabile. Ci congediamo da Heyan e ci rincontriamo con Ilian. Insieme decidiamo di scoprire a cosa fa la guardia la creatura nei sotterranei, e dopo essere riusciti a sconfiggerla troviamo un cristallo mnemonico, contenente dei ricordi di Rakin. Da queste memorie riusciamo a scoprire alcune cose; innanzitutto, Rakin era membro di una casata nobile di Sasserine, i Lidu, ed è un incantatore molto potente, infatti era noto come il mago del suono. Scopriamo anche che il simulacro che abbiamo distrutto qualche giorno fa appartiene a una donna che ha vissuto nella stessa epoca della fondazione della città di Sasserine, Aracne Arabani, la quale nei secoli ha più volte simulato la sua morte, prendendo ogni volta il posto di una sua presunta figlia. Rakin ha scoperto questo segreto, oltre a qualcosa di più oscuro legato al rituale con cui è stata imprigionata la creatura nei sotterranei del castello Teraknian. Dopo un duro scontro Rakin riuscì a distruggere uno degli ultimi quattro simulacri di Aracne, e ad imprigionare lei stessa in uno stato di incoscienza permanente. Oltre a questo sappiamo che l'amuleto con cui si potevano controllare le difese del castello è stato distrutto da Rakin, insieme a un foglio contenente un qualche messaggio segreto, probabilmente il metodo per compiere il rituale, o forse quello per invertirlo. Per ora abbiamo molto su  cui riflettere. Pernottiamo in una locanda, decideremo domani come procedere.

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