Cronache di Sasserine

Paura a Fort Blackwell
23 preparativo

Sconfitti i pirati che ci avevano abbordato vediamo la loro nave andare via e veniamo attaccati da una seppia gigante, riusciamo a spezzargli qualche tencacolo, scacciare la seppia e procurare la cena. Gandalf va dal capitano e si prende tutto il merito di aver sventato il pericolo, dicendo di averla fatta scappare con il suo colpo, non del tutto falso quello che ha detto anche se non era così forte il suo colpo, il capitano gli crede e fa un banchetto in suo onore, qui conosciamo Urol Forol uno studioso che ci racconta di essere stato sull'isola del terrore molti anni prima per studiare la flora e la fauna. Il giorno dopo ci dirigiamo a Fort Blackwell ma non c'è la vedetta del forte, il capitano è preoccupata per la sua amica Juliana, la governatrice del forte. Decidiamo di andare noi 4 a prendere il carico data la strana situazione, arrivati al forte troviamo la porta chiusa ed un silenzio tombale, Colm ed Ilian trovano un passaggio segreto per entrare all'interno, sfondate le botole e le porte arriviamo all'interno qui vi è un incantesimo che occupa l'intera stanza e una grande quantità di "morti", torniamo indietro sulla nave e diciamo al capitano che molto probabilmente erano tutti morti e gli spieghiamo cosa abbiamo visto, non ancora convinta del tutto il capitano decide di andare a cercarla personalmente, Urol Forol ci procura delle pergamene che ci avrebbero protetto dall'incantesimo che avevamo visto in precedenza e torniamo al forte insieme al capitano e Skald, usiamo le pergamene e cerchiamo all'interno del forte ed ai piani superiori, al primo piano sentiamo quello che sembrava il pianto di una bambina provenire da una stanza completamente avvolta in un'oscurità che sembrava assorbire energia vitale a coloro che ci entravano, al secondo piano troviamo Jiuliana come fulcro di un rituale necromantico, questo mi rievoca orribili ricordi ma mantengo il "sangue freddo" e pensiamo a come liberarla, propongo a gandalf di scambiare la donna con il suo corvo come fulcro del rituale in modo da liberarla senza spezzarlo visto che non avevamo il tempo per studiare un piano migliore, far uscire gli altri fuori mentre io calavo la donna con una corda, afferrare il corvo spezzando il rituale e scappare via da quel posto il piu in fretta possibile mentre loro erano già sul sentiero per tornare alla nave, iniziamo a seguire il piano ma mentre stavo calando la donna giù inizio a sentire nuovamente il pianto della bambina mentre si avvicinava sempre di più, faccio in modo di calare la donna il più velocemente possibile, afferro il corvo e lo butto nello zaino mentre la porta si spalanca e vedo uscire dall'oscurità un essere spaventoso dalle sembianze di una bambina cadaverica con diverse cuciture sul corpo ed una strana bambola in mano mentre sembrava sorridere malignamente, terrorizzato da quell'essere che già mi stava facendo salire l'ansia mentre si avvicinava una piccola parte di me mi diceva di scappare via da quel forte il più velocemente possibile, decido di saltare dalla finestra senza pensarci più di mezzo secondo e raggiungo gli altri correndo il più velocemente possibile, strappo di mano il corpo di Juliana dalle mani di gandalf e gli dico mentre ansimavo: – muovete il culo dobbiamo scappare il più velocemente possibile -. Arriviamo alla nave e salpiamo, chiediamo a Juliana poco dopo che si era svegliata cosa fosse successo li al forte ma non ricordava nulla, spero che non rivedremo più quell'essere anche se qualcosa mi dice che chi aveva avviato quel rituale ci cercherà, e con lui quell'essere.

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Il viaggio sulla nave e l'attacco dei pirati

Siamo stanchi e provati dal combattimento contro il simulacro di Aracne e provati dalla morte dei Corvi di Giada.
Colm viene avvisato che ci conviene andare via da Sasserine. Così Colm ci avvisa di questo e decidiamo di lasciare Sasserine: ci imbarcheremo su una nave di Lavinia la sera stessa.
Prima di imbarcarci io vado a curarmi insieme a qualche mio compagno e chiedo informazioni a Thomas riguardo all'attacco effetuato dal ragno-fase: peccato che non ricorda niente.
Poi vado a comprare razioni da viaggio, successivamente ci rechiamo da Lavinia per salutarla e infine ci imbarchiamo.
Il viaggio in nave procede bene tranne per il fatto che un chierico un pò strano e affetto da cali di memoria chiede una moneta d'oro per la "Croce Rossa": indaghiamo su questo fatto.
Nel frattempo Jack fa da guardia su un punto alto della barca per avvisare se subiamo degli attacchi, poi successimvamente anche io farò lo stesso su un altro punto della nave (il tuttto con il permesso del capitano).
Dopo un paio di giorni di indagini, Colm e Gandalf giungono alla verità: si tratta di tre truffatori con la complicità di un nano.
Giunti alla verità verranno arrestati e chiusi su una cella di sicurezza della nave.
Il terzo giorno di viaggio la nave viene assaltata dai pirati: noi li combattiamo sconfiggendoli.
Io ho rischiato la morte (2 o 3 colpi critici sono difficili da assorbire per un esploratore come me).
Lo scontro termina, ma un'altra creatura ci aspetta da affrontare.

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Il peso delle proprie colpe
Lunare 17, Preparativo, 595 C.Y.

Una disfatta…è stata una totale disfatta…siamo entrati nel castello in sette, noi Nightcrawlers insieme a quattro dei cinque membri dei Corvi di Giada…non laverò mai la colpa di aver trascinato tutti in uno scontro senza senso, che ha visto uscire solo me, i miei compagni e Gandalf, stregone dei Corvi di Giada…sono stato un tale idiota a cercare di affrontare un nemico di cui non sapevo niente, nemmeno che avesse un alleato…non c'era solo Aracne Arabani ad attenderci nel castello Teraknian, insieme a lei c'era anche il maledetto Errix…ma non darò la colpa di questo a lui, ha contribuito ben poco a questa carneficina…ho condannato persino Liamae, che avrebbe voluto fuggire dallo scontro…ora i Corvi hanno tre compagni da piangere, e questo non è servito a nulla…Aracne ha tutte le perle ora…o meglio, ce le avrebbe, se Errix non si fosse messo in mezzo. Mi ha sorpreso vedere Vorn rivoltarsi contro quella che pochi minuti prima sembrava la sua padrona, pugnalandola alla schiena quando era più vulnerabile e sottraendo la perla viola al teletrasporto che altrimenti avrebbe permesso all'altro simulacro di ottenere quello di cui aveva bisogno. Durante lo scontro abbiamo appreso che la perla nera è stata sottratta a Heyan, quindi il mio primo pensiero appena usciti dal castello è andato a lui. Lavinia era fuori ad aspettarci, e ci ha detto che Villa Greenleaf è stata quasi interamente distrutta, ed Heyan è morto avvelenato. Un'altra vittima da segnare sul mio conto. La situazione si fa sempre più disperata. Sembra evidente che l'ultimo simulacro di Aracne sia di gran lunga superiore alle nostre capacità, ma a essere onesti non eravamo all'altezza nemmeno di quello appena distrutto. A questo punto l'unica speranza è riuscire a trovare un modo per arrivare alle perle senza essere scoperti, un compito che mi assumerò io. Nel frattempo il nostro gruppo si unisce ai Corvi di Giada superstiti, e Gandalf è andato in biblioteca a cercare informazioni che possano esserci utili, sui ragni che abbiamo affrontato, su altri che potremmo affrontare in futuro, sugli aracnomanti e sul regno Suel. Ha il sospetto che Errix possa essere un adepto di Vecna, e che stia cercando di strappare il segreto di Aracne, che lui crede essere una sopravvissuta dei Suel. Jack e Ilian nel frattempo cercheranno di farci ottenere un pò di soldi con qualche incarico che alcune persone sembrano volergli affidare. Ci saranno indispensabili per prepararci a qualsiasi evenienza. Di una cosa a questo punto sono certo: lo scontro con l'ultimo simulacro va evitato a tutti i costi, almeno finché non saremo sicuri di avere qualche possibilità di farcela.

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L'invito di Taskerill e l'aiuto dei Corvi di Giada
17 preparativo CY

La giornata continua. 
Colm e Jack vanno a fare acquisti. 
Io nel frattempo vado a parlare con la paladina della chiesa di Pelor.
Ad un certo punto veniamo invitati ad una pranzo e cena con i nobili di Sasserine e veniamo accompagnati da Lavinia.
Arrivati alla festa ci cambiamo e iniziamo a partecipare.
Durante tutto il giorno si discute di una nuova legge economica su Sasserine.
Colm si impegna affinchè venga posticipata la decisione sulla legge.
Finita tutta questa riunione e discussione ce ne andiamo, ma andando nel guardaroba nostro scopriamo che i nostri vestiti sono stati rovinati da ragni.
Abbiamo dei sospetti: ossia Lady Arabani.

E' tardi, quindi io e Colm andiamo a dormire in locanda e  Jack invece decide di vagare nella città.
Durante la notte Colm viene attaccato da un ragno-fase mentre io provo a salvare il mio compagno.
Lo scontro finisce nel senso che riusciamo a far allontanare questo ragno ma Colm ha bisogno di cure magiche essendo stato avvenlenato e avendo perso punti caratteristica: così decidiamo di andare alla chiesa di Pelor.
Dopo un pò di ore troviamo Jack e all'alba andiamo alla Chiesa di Pelor e Colm viene curato dalla paladina e parlando con lei scopriamo che anche Thomas è stato attaccato da un ragno-fase.
Inoltre io svelo la mia licantropia e subisco un incantesimo che restringe l'uso della mia licantropia.
Tra l'altro ci viene offerto di dormire là nel tempio.
Il nuovo giorno contattiamo i Corvi di Giada per sconfiggere un altro simulacro di Lady Arabani.
Così andiamo nel Castello di Terakhnian pronti per un nuovo scontro emozionante

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Una nottata problematica con scoperte interessanti
16 Preparativo 595 C.Y., Solare

Mentre mettevo a soqquadro il piano superiore della biblioteca, Colm vede delle luci avvicinarsi dalla finestra e ci avvisa e decidiamo di scendere e mentre Ilian si trasforma nuovamente in una strano umanoide peloso con la testa di un orso dice speriamo che ci lancio addosso qualche freccia così le raccolgo!

Dopo questa affermazione, io e Colm ci guardiamo un attimo con aria confusa e continuamo a scendere dalle scale per uscire fuori e scappare, giunti al piano terra vediamo un mucchio di pergamene volare per la stanza ed attaccarsi a porte e finestre bloccandole. Al centro della stanza le restanti pergamene si uniscono insieme creando un golem di carta, Colm ci avvisa prontamente che il mostro che abbiamo di fronte potrebbe lanciare degli incantesimi più o meno pericolosi. Inizia lo scontro, Colm si lancia alle spalle del golem e lo attacca con lo stocco, Ilian gli dà una zampata mentre io mi lancio addosso, con la lancia del povero Yvellios, con tutta la mia furia mentre il golem risponde con un "pugno rotante" che riesce a colpire tutti, ancora più arrabbiato gli tiro un'altro colpo di lancia, inizia ad avere dei grossi buchi sul corpo ma non sembra risentirne, una delle pergamene si illumina e compare una spada sulle spalle del golem, Colm decide di allontanarsi e scoccare un dardo, Ilian da 2 zampate e lo morde mentre la spada dietro il golem lo colpisce. Continuo a infilzarlo con la lancia e vengo anch'io colpito dalla sua spada, una pergamena sul petto del golem si illumina e delle rune si spargono sul suo corpo, Colm ci avvisa che si sta curando e continuerà finché non riusciremo a spostarlo o farlo spostare e spara un'altro dardo, Ilian fa un passo laterale e aspetta li fermo. Incazzandomi ancora di più provo a spingere via il golem che sfortunatamente sembra essere fin troppo saldo a terra, si illuminano altre pergamene però questa volta sugli scaffali, Colm gli lancia addosso una fialetta del fuoco dell'alchimista dando fuoco al golem, finalmente Ilian si sveglia e prende dell'olio e lo lancia al golem incrementando le fiamme, faccio un passetto indietro trasformando la lancia e colpisco da una maggiore distanza per non prendere fuoco, compare una leggera foschia che spegne le fiamme e rinfresca l'aria, Ilian da un paio di colpi e con le ultime energie che mi rimanevano urlo a Colm: ora lo tiro giù poi usa la mia cintura e mi lancio con tutto me stesso contro il golem distruggendolo e cadendo giù insieme a lui.

Mi risveglio poco dopo grazie a Colm che ha usato la mia cintura per ripararmi vedendo Ilian normale e le porte libere potevamo scappare, ma appena siamo usciti dalla porta incontriamo 3 guardie che tentano di arrestarci. Prontamente, Colm scappa via mentre Ilian viene intrappolato in una rete, per non attaccare le guardie e creare seri problemi prendo ilian in spalla e provo a correre via, ma uno dei soldati dice fermo lì ed il mio corpo non risponde più ai miei comandi rimanendo immobile sul posto. A questo punto finalmente ilian decide di provare a liberarsi subito dopo che mi hanno bloccato (quel dannato bastardo poteva provarci prima piuttosto che aspettare una cosa del genere, la prossima volta lo lascerò li al suo destino), la guardia ripete ancora una volta fermo lì ed anche ilian viene catturato e veniamo portati in caserma e trascorriamo li la notte incatenati al muro.

Il mattino seguente arriva Nemien come nostro avvocato difensore, il mio primo pensiero è stato: speriamo che sia più bravo qui che a combattere, e fortunatamente è stato così, ci ha fatto uscire di prigione tramite una cauzione pagata da lui, prima o poi dovremo sdebitarci.

Ilian ci avvisa di aver sentito Errix dire a Memegor che eravamo molto abili per essere riusciti a sconfiggere il golem (queste parole mi fanno pensare a guai imminenti e al fatto che probabilmente vuole usarli per riuscire a superare qualche ostacolo contro cui non può mandare il Wraith).

Ci dirigiamo verso il Tempio di Pelor per farmi curare dagli effetti dovuti al Giullare Grigio e vediamo intorno al tempio un gruppo di persone, chiediamo informazioni e scopriamo che il buon Thomas è in coma, e che sarebbe stato attaccato la notte precedente nelle vicinanze mentre faceva le sue solite preghiere, entriamo nel tempio e vediamo Kera Gosalar pregare. Andiamo da lei, le spieghiamo la situazione e mi cura, ringraziamo e andiamo al nostro appuntamento con Lavinia ed andiamo al Castello Teraknian e incontriamo Annah Taskerhill, con cui Lavinia perde un bel po' di tempo a chiacchierare. Dopo, si ricorda del motivo per cui eravamo lì ed entriamo nel castello e ci dirigiamo nel primo piano sotterraneo dove si trovano le "casseforti", entrati in quella della famiglia Vanderboren, risolviamo un piccolo enigma per accedere ai tesori, oltre a monete, debiti e crediti troviamo degli scritti che a quanto pare riportano il punto esatto in cui si trova l'isola del terrore ma bisogna prima decifrarle e la proprietà di una nave che potremmo usare dopo averla riparata. Fatto ciò cerchiamo di scendere ancora ai piani inferiori del castello e grazie ad un'intuizione di Lavinia ci riusciamo.

Giunti al piano sottostante, vediamo un mosaico molto particolare raffigurante una costellazione che ricorda la forza della triquetra con 7 cavità che sembrano essere delle dimensione delle perle con delle rune disegnate sopra che Lavinia ci dice essere numeri, Colm aggiunge che alle parti esterne secondo lui dovrebbero andare le perle rossa, blu e gialla, la nera al centro e le restanti nelle zone intermedie. Ilian ci chiede se ci sono perle bianche, sia io che Colm gli diciamo che non sappiamo dell'esistenza di nessuna perla bianca, questo ci fa pensare a diverse possibilità che per il momento teniamo da parte in modo da ritirare fuori se scopriamo qualcos'altro di utile, intanto Lavinia ci scrive i nomi dei colori delle perle, qui l'illuminazione io e Colm riusciamo a capire dove inserire le perle grazie a Lavinia, mi giro verso di lei e gli chiedo come si scrive bianco i draconico antico, lei mi risponde, avviso gli altri di un'ulteriore possibilità, se esiste veramente una perla bianca potrebbe essere il pezzo centrale di questo puzzle e la nera che dovrebbe essere la chiave principale dovremmo inserirla da qualche parte oltre la porta che si aprirà  (almeno secondo le nostre conclusioni) dopo aver inserito al posto giusto le perle sul mosaico, che dovrebbe portarci dove si trova la creatura intrappolata.

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Una giornata abbastanza inutile
15 Preparativo 595 C.Y., Stellare

Al mattino ricevo una visita da Malthus, il monaco incontrato alla "Tomba Vuota", il quale mi consegna una lettera, dicendomi che potrebbe essere per me. Devo solo leggerla e fare quanto scritto, se non succede niente si riprenderà la lettera, evidentemente non destinata a me. Seguo le istruzioni e si crea un messaggio nascosto, quindi Malthus si congeda da me e mi lascia a leggere da solo. Il messaggio riguarda una faccenda molto personale, e a quanto pare estremamente delicata. Risolverò questo problema più avanti. Io e Jack tentiamo di convincere Lavinia Vanderboren a farci entrare nel castello di Teraknian, ma il massimo che ci concede è un appuntamento per il giorno seguente, e solo dopo averle detto che potrebbe essere minacciata la sopravvivenza della città. Ilian intanto si reca al suo appuntamento con Errix. Il piano di attirarlo in un luogo poco frequentato fallisce miseramente, in compenso Vorn riesce a ottenere con l'inganno un campione del sangue di Ilian e un pezzetto di una sua freccia. Sospetto che possa servirsene per qualche sorta di divinazione, anche perché dalla descrizione di Ilian sembra che abbia uno specchio adatto a questo uso. Proviamo ad aspettare che Errix esca per seguirlo, ma dopo averlo perso di vista nei quartieri governativi ci troviamo faccia a faccia con una dura realtà: Vorn si è preso gioco di noi, nell'arco della giornata vediamo più volte Errix, o una sua copia, uscire dalla biblioteca. Ho un paio di impegni che mi costringono ad allontanarmi dai miei compagni, durante la quale continuano ad osservare i movimenti intorno alla biblioteca. Al mio ritorno ci troviamo direttamente vicino alla locanda dove si esibirà Yvellios. Entriamo, e ci rendiamo conto della presenza di qualcosa di simile a un incantesimo di costrizione, a cui io e Ilian riusciamo a resistere. Yv fa il suo ingresso, ma qualcosa nel suo aspetto e nei suoi movimenti non ci convince. Ci accorgiamo che sta influenzando mentalmente il pubblico, eliminando progressivamente le loro emozioni, e purtroppo per noi anche Jack sta subendo questo effetto. Decido di attaccare Yvellios, ma la ferita che gli provoco con la balestra non sanguina, e sembra non aver accusato minimamente il colpo. Riprovo con una freccia di ferro freddo, e sembra che questa invece faccia effetto. Metterlo fuorigioco non è facile, abbiamo rischiato di essere tutti bloccati in una risata isterica. Il pubblico ha scambiato il combattimento per un numero dello spettacolo. Vediamo che "Yvellios" inizia a sgonfiarsi, come si il suo intero corpo fosse fatto di aria. Lo portiamo fuori, e mentre il suo corpo inizia a dissolversi sentiamo la oce di Errix, che tra le tante cose ci dice che ci troviamo davanti a un Giullare Grigio. Jack ora è furioso, in parte per colpa dell'influenza mentale della creatura, e si dirige verso la biblioteca. A questo punto succede qualcosa di assurdo: Ilian si trasforma in un enorme orso! Per fortuna è in grado di parlarci, e ci spiega che l'orso che lo ha aggredito un paio di notti fa a quanto pare era un orso mannaro. Voglio approfittare della sua trasformazione per avere un vantaggio contro Errix, quindi andiamo alla biblioteca, ma per non creare il panico propongo di legargli il muso e fingere che lo stia portando in giro come un animale addomesticato. Il trucco funziona abbastanza bene, a parte per la preoccupazione di svariate guardie, alle quali sono costretto a spiegare più volte che partecipo a uno spettacolo per il torneo, e che non sono riuscito a trovare una museruola abbastanza grande per il "mio orso". Quando riusciamo ad arrivare alla biblioteca Jack ha già perso la pazienza, infatti è entrato sfondando la porta d'ingresso, quella dello studio Vorn e ribaltando la sua scrivania. Errix ovviamente ormai non c'è. Ne approfittiamo per rubare lo specchio, che infiliamo dentro lo zainetto pratico di Heward. Infine troviamo un foglio, dentro un cassetto della scrivania, con disegnato un simbolo e delle scritte incomprensibili. Mi prendo qualche secondo per memorizzarlo per bene, poi lo rimetto a posto perché sembri che non lo abbiamo trovato. Fuori dalla finestra iniziamo a vedere delle luci come di torce, credo sia il caso di filare via.

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Il Torneo dei Sette Mari
14 Preparativo 595 C.Y., Libero

In città sta iniziando un prestigioso torneo. Jack e Ilian hanno intenzione di partecipare, io approfitto del tempo che perderanno con i combattimenti per fare qualche ricerca riguardo Yvellios. Con un pò di fatica riesco a scoprire che terrà uno spettacolo stanotte presso "L'Ultima Spiaggia". Nel frattempo Jack e Ilian hanno affrontato i loro avversari (Jack ha vinto, Ilian no), e mentre io raccolgo informazioni provano a passare dalla biblioteca. Ottengono un appuntamento per il giorno successivo con Errix, al quale dovrà essere presente solo Ilian. Ci ricongiungiamo e ci scambiamo le informazioni acquisite. Io e Jack decidiamo di andare a parlare con Heyan Greenleaf, per aggiornarlo sulla situazione e per chiedergli se ha qualche nuova informazione sulle perle da trovare. Ci dice di essere sulle tracce di una perla rossa, ma non è ancora riuscito a individuare il luogo in cui potrebbe trovarsi. Ci assicuriamo anche che la perla nera sia ancora al sicuro, dopodichè lo aggiorniamo sugli ultimi avvenimenti, in particolare sul fatto che anche Errix sembra essere sulle tracce delle perle. Heyan è particolarmente preoccupato quando gli diciamo che Vorn ha la perla viola; ci spiega che ogni perla ha un potere particolare, e che quello della perla viola è di trovare le altre. Di fatto però non è possibile identificare la perla con precisione, in quanto si avverte solo la prossimità con una di esse. Inoltre è probabile che la perla nera, essendo un artefatto, non sia individuabile. Ci congediamo da Heyan e ci rincontriamo con Ilian. Insieme decidiamo di scoprire a cosa fa la guardia la creatura nei sotterranei, e dopo essere riusciti a sconfiggerla troviamo un cristallo mnemonico, contenente dei ricordi di Rakin. Da queste memorie riusciamo a scoprire alcune cose; innanzitutto, Rakin era membro di una casata nobile di Sasserine, i Lidu, ed è un incantatore molto potente, infatti era noto come il mago del suono. Scopriamo anche che il simulacro che abbiamo distrutto qualche giorno fa appartiene a una donna che ha vissuto nella stessa epoca della fondazione della città di Sasserine, Aracne Arabani, la quale nei secoli ha più volte simulato la sua morte, prendendo ogni volta il posto di una sua presunta figlia. Rakin ha scoperto questo segreto, oltre a qualcosa di più oscuro legato al rituale con cui è stata imprigionata la creatura nei sotterranei del castello Teraknian. Dopo un duro scontro Rakin riuscì a distruggere uno degli ultimi quattro simulacri di Aracne, e ad imprigionare lei stessa in uno stato di incoscienza permanente. Oltre a questo sappiamo che l'amuleto con cui si potevano controllare le difese del castello è stato distrutto da Rakin, insieme a un foglio contenente un qualche messaggio segreto, probabilmente il metodo per compiere il rituale, o forse quello per invertirlo. Per ora abbiamo molto su  cui riflettere. Pernottiamo in una locanda, decideremo domani come procedere.

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Quel giorno di cui non ho memoria...
13 Preparativo 595 C.Y., Terreno

Colazione alla locanda. Ilian non è ancora tornato. Mentre stiamo mangiando arriva un uomo, che Rowan ci spiega essere suo fratello, nonostante la visibile differenza nella pelle. Rowan spiega di essere il primogenito bastardo della sua casata, mentre i suoi fratelli minori sono di sangue "puro". Ci spiega anche che ci sono delle questioni dinastiche che deve risolvere, in quanto il padre, come ha appena appreso, è morto. Dopo questa breve spiegazione si congeda con noi, per poter parlare in privato con il fratello, e si prende il compito di procurarci alcune cose di cui abbiamo bisogno dal mercato. Mentre io e Jack stiamo finendo di fare colazione (in realtà solo io, ovviamente) ci raggiunge un ragazzo con una lettera indirizzata a Jack. Dalla descrizione che ci dà, il mittente sembrerebbe essere Nemien. Aperta la lettera scopriamo che in realtà è indirizzata anche a me, a Rowan e a Ilian, anche se Nemien non si è rivolto a lui con termini esattamente gentili (e come dargli torto). Ci dice che il cadavere di Yvellios è sparito, è che ci sono dei disordini alla taverna "La Tomba Vuota" a cui ci chiede di mettere fine. Andiamo quindi in cerca di Ilian, lo troviamo alla locanda "The Skinned Man", sporco di sangue, e ci racconta le sue disavventure notturne. Non sembra però aver tratto alcuna lezione dai suoi guai, perché sembra riluttante a ordinare la colazione a pagamento (che volesse procurarsela nella foresta?). Ci dirigiamo quindi verso "La Tomba Vuota", e nei pressi incontriamo dei soldati (hanno chiesto loro di Jack) che ci spiegano che nella taverna è in corso da tre giorni una festa. Questo crea disagi nel quartiere perché i clienti, dopo essersi ubriacati, finiscono per dare fastidio nei dintorni. Entriamo nella locanda e ci rendiamo conto che l'ambiente è tutto sommato piacevole, e vogliamo prendere parte ai festeggiamenti. Io vorrei intanto chiedere all'oste qualcosa su questa festa, ma mentre mi dirigo verso di lui vengo intercettato da una ragazza, che mi offre la birra del suo boccale e sembrerebbe voler ballare. Al centro del locale c'è un uomo imponente, dall'aspetto si direbbe un monaco, in piedi sopra una lunga tavolata, verso il quale Jack si dirige nella speranza di un combattimento. Ilian intanto porta fuori un uomo che ha perso i sensi. Mi accorgo che Jack, per qualche motivo, dà un pugno sul mento del monaco, il quale non sembra però accusare il colpo, quindi, preoccupato della piega che possono prendere le cose, mi preparo a colpire il monaco con un dardo avvelenato. Le mie paure trovano fondamento quando il monaco, armato di boccale di birra, dà un colpo tremendo a Jack, mandandolo a sbattere contro i musicisti alle sue spalle. Scocco contro il monaco, colpendolo, ma me ne pento quasi immediatamente, quindi nascondo la balestra in fretta. Sembra non essersi accorto che sono stato io. Improvvisamente scoppia una rissa attorno al monaco, e Jack ne approfitta per mettersi alla fine del tavolo e prepararsi a combattere con la sua catena. Sembra che qui la situazione sia normale per tutti, e il monaco è visibilmente divertito dal combattimento, probabilmente non ha intenzione di provocare danni seri a nessuno, quindi vado a cercare la ragazza che mi aveva fermato. Ilian, tornato dentro, cerca di attirare l'attenzione di alcune ragazze sedute a un tavolo, e per qualche motivo scocca una freccia contro un uomo, mancandolo (intenzionalmente?). A questo punto non mi sorprende nulla, e sono un po' preso per preoccuparmi degli altri. Offro da bere alla ragazza, anche se l'oste mi guarda in modo un po' strano quando indico una bottiglia dietro di lui, e ancora peggio quando inizio a bere. Che avrò fatto di tanto strano? Certo, la bottiglia è piuttosto impolverata, ed è già aperta, ma il vino è buono! Da questo punto però non so cosa sia successo, so solo di essermi svegliato la mattina successiva in un letto, la ragazza è qui con me, ma ci sono anche altre due ragazze sul letto, e a terra ci sono stesi tre uomini, uno dei quali sembra…per Olidammara, ma quello è Ilian! Mi rivesto, trovo tutte le mie cose, poi sveglio Ilian, che come prima cosa dà uno schiaffo a uno degli uomini stesi lì accanto. Boh. Dopo essersi vestito inizia a frugare tra i vestiti di questi poveracci, in cerca di denaro, ma lo convinco a smettere. Usciamo dalla finestra, mentre mi accorgo di avvertire una sensazione simile a quando mi era stato imposto un incantesimo di costrizione. Ne parlerò con Rowan, potrebbe capirci qualcosa. Nelle strade sentiamo parlare di Yvellios, qualcosa riguardo uno spettacolo che ha fatto. Chiedo qualche informazione a un pescivendolo nei paraggi, che spiega come Yvellios abbia fatto un paio di spettacoli in città, comparendo improvvisamente in un punto insieme a un piccolo seguito, per poi sparire subito dopo lo spettacolo. Dovremo indagare a riguardo, con una certa urgenza.

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Dal diario di Ilian
Rowyn Kellani, Lavinia Vanderboren e Vico

Terminato lo scontro all'interno del dungeon nel quale vivono e lavorano i membri della gilda dei "Draghi di Loto" decidiamo di andare a parlare con Kellani, una dei capi gilda.
Decidiamo di risparmiarle la vita (diremo a Vico che 3 capi di questa gilda sono stati uccisi).
Rowan saggiamente riesce a far divenire capo gilda Colm con il consenso di Kellani. 
Mentre parliamo con Kellani ad un certo punto ci mostra la mappa del dungeon e un posto contrassegnato con una X.
Là andiamo a vedere che succede.
Arrivati in questo posto scopriamo che vi è un sistema per allagare il dungeon, e, nell'acqua dove ci dovrebbero essere coccodrilli, scopriamo la presenza di una creatura vegetale di taglia superiore alla mia con tentacoli.
Finita questa esplorazione, tutti i membri decidono di riscuotere le monete d'oro per le missioni svolte: così ci dirigiamo sia da Lavinia che da Vico.
Scopriamo una cosa interessantissima: il fratello di Lavinia è diretto ad un'isola chiamata "L'Isola del terrore" e Lavinia ci comunica che in quest'isola i suoi genitori stavano indagando.
Scopriamo che Vanthus Vanderboren ha vissuto per un poco e si è nascosto nella gilda dei Draghi di Loto.
Inoltre, si discuterà se fare un funerale a Yvellios oppure se rivolgerci al maestro delle maschere per ricavare una maschera dal viso del giullare che potrebbe essere utilizzata da Colm per far rivivere il mito di Yvellios e la sua fama a suo vantaggio.
Inoltre si farà un inventario di ciò che può essere commercializzato per ricavare denaro.
Una cosa fondamentale ho imparato: MAI ANDARE A DORMIRE DA SOLO IN UNA FORESTA .
Ho rischiato la vita attaccato da un orso.

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Dal rapporto alla gilda dei ladri #7 (parte seconda)
"Avranno mai fine le sorprese?"

Nemien non ha intenzione di combattere con noi, ci dice che sta arrivando Errix seguito da una sorta di nube oscura. Ci avvisa inoltre del fatto che l'uomo legato non è un mercante come sosteneva, bensì uno dei tre capi della gilda dei Draghi di Loto. Gli altri due sono Nemien stesso e Rowyn Kellani. A questo punto sembra che abbiamo un nemico comune, quindi ci viene proposta un'alleanza temporanea per affrontare la minaccia imminente. Rowan e Jack vanno nelle stanze di Rowyn, dove discutono dei termini dell'alleanza, e pianificano di mandare degli uomini della gilda a colpire Errix alle spalle, mentre noi cercheremo di tenere a bada quel dannato wraith, grazie ad un olio che ci fornisce la giovane Kellani. Con questo è possibile rendere magica un'arma per un minuto. Avremo qualche uomo della gilda ad aiutarci, tra cui Nemien, Kersh Reftun (il finto mercante) e i due uomini che Nemien si è portato dietro. Uno di loro si presenta a noi come Ilian. Ad un tratto, nel corridoio cala un'oscurità assoluta, mi faccio prendere dal panico ed arretro dopo aver chiuso la porta. Un uomo entra sfondandola, e io lo riconosco: è un monaco che ho incontrato quando mi sono recato all'addestramento di autoipnosi, ma non ha senso che sia qui di sua volontà. Cerco di dire ai miei compagni di non fargli del male perché credo che sia stato soggiogato da un incantesimo, ma il panico continua a danneggiarmi e le mie parole li confondono. Per fortuna Rowan riesce a capirmi e a spiegare cosa intendo. Questo combattimento sembra non finire mai, e a ogni nemico sconfitto sembra comparirne uno più forte. Affrontiamo nell'ordine: uno scheletro umanoide, uno dalle sembianze di lupo, uno schifoso verme gigante, due zombie e un troll scheletrico. Durante lo scontro Errix ci dice di essere degli stupidi, perché avremmo dovuto studiare meglio le perle e i loro poteri. Riusciamo a vincere, ma ad un alto prezzo: Yvellios è morto sul campo di battaglia, ma anche la gilda ha le sue perdite, e Kersh per loro è probabilmente la più importante… forse se fossi riuscito a fare di più saremmo riusciti a tenere tutti in vita… ho bisogno di migliorare le mie capacità, altrimenti ogni non-morto rischia di essere la falce che mieterà uno di noi…

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