Cronache di Sasserine

Diario di Talion Parte 2

Ci svegliamo di buon ora e dopo aver consumato la nostra colazione ci dirigiamo verso la Gilda degli Storici, l’edificio era bello grande, all’entrata ci accoglie un giovane membro della Gilda che si offre di aiutarci. Jack inizia a leggere i titoli dei vari libri, quando finalmente trova un tomo con il titolo “La Storia di Sasserine”, Yvellios, io e Colm andiamo in un’altra sezione dell’archivio per cercare qualche informazione sul simbolo visto sull’isola. Colm scopre che quel simbolo era il Simbolo Pubblico della Casata Teraknian, così ci rivolgiamo verso un membo della Gilda e cerchiamo altre informazioni sul Simbolo Pubblico e sul castello. Lo Storico capisce subito che non siamo gente di Sasserine e ci spiega che entrare nel castello è considerato un reato grave e ci spiega che il motivo di tanta segretezza su questo castello è dovuto a ciò che è in esso conservato, ci spiega che nei sotterranei sono custoditi i tesori delle Sette Casate Maggiori di Sasserine e scopriamo anche che la Casata Vanderboren, un tempo una delle Casate Maggiori, possiede ancora i suoi tesori dentro il castello. Decidiamo di uscire da lì ma prima ci fermiamo nel museo, diamo un’offerta ed iniziamo il giro. C’erano armature, vessilli, modelli di navi e armi, in una zona un po' nascosta notiamo attaccato al muro lo stesso simbolo che avevamo visto sull’isola ed accanto una lastra e quello che c’era scritto ci fece capire che i Teraknian erano la Casata fondatrice di Sasserine e che caddero in disgrazia dopo il regno di Orren Teraknian, ciò confermava quello che avevamo già sentito. Usciamo dal museo con l’invito a ripassare quando volevamo e ci dirigiamo verso la casa di Heyan, ma notiamo che non è tornato, anche il maggiordomo non c’è più e la porta di ingresso era stata chiusa con le catene. Andiamo dai Vanderboren. Arrivati là, il maggiordomo ci accoglie e ci fa accomodare nella sala degli ospiti, dopo dieci minuti ci raggiunge Lavinia Vanderboren, dopo esserci presentati le esponiamo lo scopo della nostra visita, lei ci dice subito che non possiamo entrare nel castello e che potevamo entrare insieme a lei solo se fossimo uomini al suo servizio, così le offriamo il nostro aiuto e lei ci porta in un’altra stanza e ci mostra un quadro raffigurante un giovano con lunghi capelli neri e abiti rossi, lei ci spiega che quell’uomo è suo fratello Vanthus che non vede da quando i loro genitori sono morti. Cerchiamo di carpire dalla donna quante più informazioni possibili. Ci dice solo che suo fratello, dopo la morte dei genitori è diventato strano ed è da circa un anno che è sparito senza dire niente e nel periodo che era a casa aveva nutrito un certo interesse per l’anello della Casata Vanderboren che era andato in eredità a lei, ma che improvvisamente ne ha perso l’interesse, ci spiega anche l’importanza dell’anello. A quanto pare ogni Casata Maggiore possiede un anello, che viene utilizzato per interagire con il Guardiano Protettore, il costrutto. In pratica è una chiave che apre e chiude una sorta di portale che ti permette di entrare ed uscire dal castello e Lavinia non potrà entrarci finché non avesse compiuto il 23esimo anno di età.
Lavinia ci suggerisce di provare a chiedere nei quartieri dove è solito trovare donne di facili costumi, e Yvellios propone di andare in un bordello. Lavinia ci svela inoltre che Heyan è solito chiederle alcuni favori dietro adeguato compenso, e il favore a cui è più solito chiedere è quello di entrare ed uscire dal castello. Ci informa anche che Heyan era alla ricerca di un gruppo di avventurieri che erano alla ricerca della Perla Nera, guardando i miei compagni che erano rimasti di stucco ci chiede se ne sappiamo qualcosa, Yvellios tra un ammiccamento ed un altro peggiora la situazione. Ora non possiamo più nasconderle che quel gruppo di avventurieri siamo noi. Dopo aver scambiato qualche altra parola con la giovane e dopo che Yvellios ha ingenuamente rivelato il vero nome di Colm che dal museo ad ora si faceva chiamare Furious, il maggiordomo ci informa che Heyan Greenleaf è tornato a casa.
Prima di andare da Heyan ritorniamo alla Gilda dei Storici per chiedere informazioni sulle fondamenta del castello, uno degli addetti all’archivio ci parla delle fondamenta dicendoci che sono divise in due livelli. Nel primo livello ci sono le Vault contenti i tesori delle Casate, il secondo livello invece è ormai chiuso a tutti e molti anni fa i Teraknian facevano rituali magici molto potenti e si ipotizza che per svolgere questi rituali magici si servissero di una perla nota con il nome di “Tetra Perla”. Immagazzinate queste nuove informazioni, lasciamo la gilda e ci rechiamo da Heyan, dopo aver parlato un pochino e ci offre 1000 monete d’oro a testa come compenso per aver trovato la perla…..tirchio!
Heyan si accorge che la Perla non era autentica, era solo un semplice pezzo di vetro. Colm racconta a Heyan che dopo averla recuperata ha lasciato la perla alla sua Gilda. Heyan non sembrava molto adirato e dice a Colm che la Gilda spesso mette alla prova in modo simile i suoi membri. Colm contatta il Capo-Gilda e nel frattempo alla porta si presentò un uomo con un pacchetto in mano, quando Heyan lo aprì vedemmo che era la VERA Perla Nera. Heyan ci confessò che quella perla era la Perla dei Teraknian, che era la più difficile da trovare e che veniva usata per compiere i rituali magici nei sotterranei del castello, inoltre ci informò della presenza di altre sei perle. Una Perla per ogni Casata originale.
A quanto pare Heyan aveva trovato un manoscritto dove si diceva che un determinato rituale doveva essere ripetuto ogni 500 anni se si vogliono impedire delle catastrofi terribili.
La prossima missione è quella di recuperare in ogni modo le altre perle, ancora non ci siamo consultati. Per ora vado a mangiare e spero che riusciremo a trovare il bandolo della matassa.

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Diario di Talion Parte 1

Ignorando il fatto che Yvellios fosse indeciso se dormire nella locanda oppure in un bosco nei paraggi per risparmiare una moneta d'oro, ci dirigiamo verso la locanda dove avevamo pernottato anche la sera prima per poter riposare. 
Ci svegliamo carichi e pronti per proseguire le nostre ricerche,ma prima di partire accompagnamo Colm da Thomas Sunheart al tempio di Pelor per poterlo curare dall’avvelenamento che aveva contratto la sera prima dopo essere stato colpito dalle due frecce scagliate da quei maledetti mucchietti d’ossa posseduti giù all’Osservatorio. Dopo essere stato curato, Colm coglie l’occasione per porgere al chierico qualche domanda riguardo la Famiglia Teraknian e al loro castello.
Dopo aver salutato e ringraziato il chierico, decidiamo di dirigerci verso il Castello Teraknian, per scoprire qualcosa di più, così affittiamo una barca gentilmente “offerta” da Yvellios e ci dirigiamo verso l’isola. Giunti sull’isola non notiamo nulla di particolare, così iniziamo a camminare e giunti ad un certo punto del nostro tragitto, Colm nota sulla cima di un albero, ben nascosto da occhi meno abili di quelli di un ladro, quello che sembra essere un uccello meccanico, continuiamo la nostra escursione facendo finta di non sapere dell’esistenza di quell’affare. Dopo aver percorso diversi chilometri, giungiamo davanti a un gabbiotto di guardia e lì vicino una statua in metallo, dall’aspetto si capisce che è molto antica, ma anche se non sembra costituire una minaccia, continuamo a camminare cercando di non perdere di vista la statua. Giungiamo così davanti all’entrata del castello, il ponte elevatoio era alzato e la possente costruzione era circondata da un fossato alto all’incirca 8-9 metri e largo 6, non avevamo idea di come poter entrare li dentro, così Jack suggerisce di tornare indietro dal costrutto e ispezionarlo nella speranza di trovare qualcosa, un simbolo, una frase, qualunque cosa che potesse tornarci utile; Colm notò che sulla base del costrutto vi era inciso uno strano simbolo, la cosa ci incuriosisce, poi Yvellios prova a rivolgere alla statua qualche parola in lingua comune nella speranza di ricevere una risposta o comunque di scatenare una reazione di qualche tipo, ma l’essere non sembra essere vivo, proviamo a rivolgerci a lui usando diversi linguaggi, ma il costrutto non reagisce. A quel punto, non sapendo come regolarci ritorniamo al castello e Colm lancia un urlo con l’intento di attirare l’attenzione di qualcuno che fosse dentro al forte e attiriamo l’attenzione di tre persone, da lontano vediamo dirigersi verso di noi tre figure, Colm si nasconde su un albero prima che lo possano notare, mentre io, Jack e Yvellios decidiamo di attendere il loro arrivo. Le tre figure si fermano davanti a noi, sono una donna e due guardie armate di tutto punto; la donna era ben vestita e adornata con vari ciondoli e ninnoli d’oro, probabilmente benestante o appartenente ad una casata piuttosto ricca. La donna si rivolge a noi senza presentarsi, dal tono di voce si capisce subito che la nostra presenza lì non era gradita… che sorpresa!
Dopo esserci presentati con grazia, la donna ci chiese cosa ci facevamo lì e ci disse che era proibito entrare nel castello. Cercando di non sembrare troppo vago, Yvellios le dice che non eravamo assolutamente interessati al castello e che eravamo solo curiosi di visitare l’isola, chiaramente la donna si è accorta subito che non eravamo di Sasserine e a peggiorare le cose, Yvellios stava iniziando a fare lo scemo, così la donna fredda quanto bella ci ordinò di andarcene; io, Jack e Yvellios iniziammo ad incamminarci mentre Colm era ancora mimetizzato tra le fronde degli alberi. Ad un certo punto sentiamo la donna rivolgersi verso una delle due guardie che in tutta fretta iniziò a seguirci finché non ci raggiunse. Aveva una mano sull’elsa della spada, eravamo pronti a combattere, almeno due di noi sicuramente lo erano, ma la guardia ci disse che aveva avuto l’ordine di scortarci fino alla nostra imbarcazione.
Arrivati alla barca la guardia continuava a fissarci, così senza fare storie salimmo sull’imbarcazione e iniziammo a remare, lo scopo era quello di circumnavigare l’isola e riapprodarci per poter recuperare Colm, ma quella dannata guardia non ci tolse gli occhi di dosso finché non fummo giunti sulla terraferma.
Decidiamo di aspettare un poco e di ritornare sull’isola, arrivati al piccolo molo troviamo Colm il quale ci riferisce che quelle tre persone avevano usato la statua per attivare una specie di teletrasporto e sopra la testa della statua era apparso il simbolo che era inciso sulla base, poi ci riferisce di esser stato abbagliato da una luce accecante e quando la luce era sparita, anche la donna e una delle guardie erano spariti, purtroppo non è riuscito a vedere altro. Decidiamo allora di recuperare la Perla Nera e di ritornare da Heyan, purtoppo Heyan non era in casa, chiediamo allora al maggiordomo dove fosse, lui ci risponde che non poteva dircelo allora decidiamo di aspettarlo, così il maggiordomo ci fa accomodare nella sala degli ospiti e nell’attesa ci offre dell’idromele per Colm, Yvellios e me e dell’olio di oliva per Jack, dopo di ché ci prepara una sostanziosa cenetta che consumiamo solo io e Yvellios che tra una forchettata e l’altra si liscia i capelli, e un capello finisce nel mio arrosto!
Arrivano le 9 e mezzo e di Heyan ancora nessuna traccia, torna da noi il maggiordomo che aveva ricevuto l’ordine di non ospitare per la notte nessuno finché non fosse tornato lui. Usciamo dalla tenuta Greenleaf e decidiamo di farci un giro per le vie della città. Le strade erano appena illuminate e non si vedeva granché. Torniamo alla taverna per riposare.

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Dal Diario di Yvellios
La Necromante del Ragno

Spider Symbol

Io, Yvellios, insieme al mio gruppo, siamo giunti in una collina nella quale si trova un osservatorio.  Avvicinandoci all'osservatorio ho lanciato l'incantesimo "individuazione del magico" per capire che tipo di magia ci fosse o la presenza di creature dotate di magia. 
Inoltre, ci siamo accorti di una luce accesa al secondo piano e ciò ci ha fatto riflettere un po'.

Arrivati all'osservatorio abbiamo visto un gufo (dopo si scoprirà che appartiene ad un simulacro di donna necromante) che ha notato la nostra presenza ed è volato al suo proprietario.

Per accedere all'osservatorio siamo saliti sulle scale le quali erano attraversate da muschio.
Dato che non sapevamo le caratteristiche del muschio e sospettando che probabilmente ci fosse del veleno abbiamo deciso di farlo raccogliere a Jack il quale lo ha conservato in delle fiale.

Salendo le scale siamo giunti davanti ad una porta e Colm l'ha aperta con tutta calma sfuttando le sue doti da ladro.
Come ha aperto la porta ed è entrato Colm si è reso conto di 3 scheletri non-morti i quali  lo hanno provato a colpire con freccie: una lo ha preso e 2 no.
Ad un certo punto notiamo una piccola creatura molto pericolosa che mi attacca dato che ho provato a colpirla. 
Subito il suo morso vengo colpito dal suo veleno chiamato putrefazione: a questo punto decido di ritirarmi dalla battaglia.
Dopo essermi allontanato Jack ha l'ottima idea di lottare contro il mostriciattolo "pokemon" e di scagliarlo contro i i 3 scheletri dentro la stanza del primo piano subito dopo la porta.
Jack e Colm serrano meglio la porta per ritardare la possibilità di fuga delle 4 creature-

Allontanandomi dal gruppo mi trovo su un albero una donna cadaverica (un simulacro necromante)  con un gufo la quale non promette niente di buono: vorrebbe vivamente che io faccia parte della sua collezione di morti. 
Ad un certo punto Talion mi raggiunge, si rende conto del pericolo e chiama i due compagni. 
Inizia lo scontro.
Questa donna lancia un incantesimo che intrappola Talion nella ragnatela.
Giunti gli altri 2 compagni decidono di liberare Talion bruciando la ragnatela. 
Dopo un pò mi unisco allo scontro dato che ero indeciso se ritornare a Sasserine e chiamare soccorso nella chiesa di Pelor o aiutare il gruppo.
Deciso di aiutare il gruppo.

Nel frattempo le 4 creature ci raggiungono: io scacvcio i 3 scheletri, mentre al mostriciattolo viene dato l'ordine di uccidere i nostri cavalli.

Durante il combattimento si presenta un ragno che riusciamo a sconfiggere e ad un certo punto riusciamo a sconfiggere una creatura evocata da lei e infine ammazziamo anche lei.
Durante lo scontro verrù paralizzato Talion, ma sarà proprio lui a cambiare le sorti del combattimento dopo l'effetto della paralisi,

Terminato lo scontro decidiamo che io rimango di vedetta all'ingresso dell'osservatorii e gli altri 3 entrano dentro:  al primo piano si notano degli scheletri seduti a tavola che iniziano a parlare se ci si siede al posto libero; al secondo piano si trova un importante diario (il diaro di Yverness) che decidiamo di leggere; al terzo piano vi è un cadavere sezionato con strumenti adatti che verranno raccolti e conservati da Jack.

Mentre loro sono dentro, mi viene incontro il mostriciattolo con una pergamena: devcido così di chiamare il gruppo per aprirla e leggerla.

Fatto tutto coò decidiamo di tornare al mausoleo in modo tale che Jack e Colm possano tranquillamente contattare le loro gilde; è notte quando si mettono in contatto con esse.
Finito di parlare con le loro gilde torniamo a Sasserine: io mi dirigo prima dal chierico di Pelor Thomas Sun Heart per farmi curare mentre loro andranno in locanda.
Arrivato da Thoma gli comunico dell'osservatorio; poi mi cura e ritorno in locanda dal gruppo

 

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Dal diario di Jack
La perla rubata

Olidammara Symbol

Yvellios chiede al fantasma quando e come è morta, l'una risposta è: da molto tempo. Senza ulteriori indugi usciamo fuori, Yvellios attiva la perla e illumina l'armatura di Talion subito prima di entrare negli alloggi del capitano dopo aver distrutto la finestra, all'interno vi è il più totale disordine ed al centro della stanza uno scheletro con gli indumenti rovinati che sembrano essere quelli di un'ammiraglio,con il pomello incastrato tra le costole ed una scimitarra in mano, io e Colm ci lanciamo all'attacco seguiti da Yvellios e Talion, affrontiamo un duro scontro nel quale faccio saltare la testa all'ossuto capitano.

Recuperiamo il pomello e diamo un'occhiata in giro, trovando all'interno di un cassetto una bolla magica piena d'aria dove vi erano  delle pagine di diario, una chiave e alcune monete, leggiamo il diario ed esaminiamo il pomello scoprendo che è possibile aprirlo. Decidiamo di aprire il pomello all'interno della bolla d'aria e scopriamo che contiene un medaglione con incastonata una pietra preziosa, al cui interno vi è una foto sbiadita e incisa la frase "ti amerò per sempre". Richiudiamo il pomello e torniamo dal fantasma per riconsegnarglielo.

Appena lo consegniamo il fantasma sparisce lascandoci la strada libera per proseguire, giungiamo alla porta blindata della stiva che non riusciamo ad aprire, decidiamo di affidarci alla grande forza di Talion, e lui con i suo martellone dopo 16 minuti riesce a fondare la parete laterare e riusciamo finalmente ad entrare, ci dividiamo ed iniziamo a cercare la fonte di energia negativa, pultroppo non si trattava della perla nera ma di un teschio oscuro, lo mettiamo nello zaino un po' delusi e continuiamo a cercare, Colm dopo un po' di tempo trova una botola segreta con un lucchetto, lo apre con la chiave presa in precedenza dalle stanze del capitano e trova un forziere pieno di rune, queste rune recitano un'incantesimo protettivo ed una trappola, non avendo altre chiavi andiamo a cercare nella sala macchine, qui troviamo un'altra porta blindata, ma questa volta neanche la grande forza di Talion riesce a sfondare la parete accanto la porta. Usciamo fuori e mentre io e Talion andiamo a prendere la grande perla bianca che si trova sulla polena, Yvellios e Colm controllano i fianchi della nave trovando una via d'accesso alla stanza con la porta blindata, l'infermeria della nave, all'interno di una borsa medica ben nascosta troviamo una chiave con incisa una runa, la prendiamo e nuotiamo il più velocemente possibile verso la superfice.

Giunti in superfice, notiamo che la tempesta ci aveva quasi raggiunto, saliamo velocemente sull'imbarcazione ed iniziamo ad andare il più velocemente possibile, mentre un mulinello si iniziava a formare dietro di noi, fortunatamente riusciamo a scamparla ed arriviamo al porto, qui Yvellios ci saluta e va a fare un giro per la città mentre noi altri torniamo da Heyan. Giunti nella sua casa, prendiamo fiato e successivamente dopo aver pranzato usciamo fuori in giardino per aprire il forziere. Subito prima di aprirlo, ci prepariamo nel caso la trappola fosse scattata mentre Talion si accingeva ad usare la chiave, funziona ed all'interno del forziere troviamo un abito cucito con una stoffa pregiata. Heyan ci guarda e ci chiede dove fosse la perla, mentre ci guardavamo confusi Colm controlla nel caso di un doppio fondo, lo trova e lo apre, troviamo una normale perla bianca ed un rotolo di pergamena scritta da chi ha rubato la perla con in basso al posto della firma un simbolo raffigurante una maschiera per metà sorridente per l'altra metà triste. Ci guardiamo un'altra volta confusi e sbigottiti chiedendoci chi poteva aver rubato la perla? quando? come mai erano ancora presenti gli incantesimi sul forziere?

Guardando bene la pergamena notiamo che è molto vecchia e che dovrebbe risalire al periodo in cui il galeone è affondato, quindi è probabile che la perla sia stata rubata prima della tempesta che ha fatto affondare il galeone. Decidiamo di cercare quindi la lista dei passegeri negli archivi della capitaneria di porto.

Ottenuta la lista torniamo da Heyan, dopo vari raggionamenti giungiamo alla conclusione che 2 dei nomi di quella lista non ci convincevano. Mentre io Talion ed Heyan continuiamo a pensare, Colm contatta la sua gilda riuscendo a scoprire che uno dei 2 nomi era la seconda identità di una ladra molto importante nella gilda e che era seppellita in un mausoleo nelle vicinanze.

Il mattino seguente ci riincontriamo con Yvellios e andiamo a dare un'occhiata a questo mausoleo, giunti al cimitero veniamo fermati da alcuni uomini che dopo varie discussioni decidono di far entrare solo Colm, mentre noi altri lo aspettiamo nella casa del custode.

Finita la visita, Colm torna da noi ed andiamo via, ci dice che la perla non può trovarsi all'interno del mausoleo e che, dalle informazione che aveva avuto lì, potevano esserci altri luoghi dove poteva essere nascosta la perla nera, una dei quali è un vecchio osservatorio abbandonato dove decidiamo di recarci per scoprire qualcosa di più.

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Dal diario di Colm il ladro
La Perla

Underwater Ship

Città portuale di Sasserine. Siamo stati convocati qui da Heyan Greenleaf, membro più giovane della casata Greenleaf. La gilda mi ha consigliato di accettare l'invito, dicono che sarà un'ottima occasione per mettermi alla prova e imparare qualcosa di nuovo. Quindi eccoci qui, Talion, poderoso crusader, Jack, mago warforged, Yvellios, chierico lesser aasimar, e ovviamente me, Colm il ladro. Dopo una cena abbondante Heyan ci spiega il motivo della nostra presenza. Pare che alcuni esploratori dei fondali abbiano intravisto il relitto della Perla, un galeone affondato anni addietro durante un assalto dei pirati. In particolare, un vecchio marinaio avrebbe visto la polena della nave, una sirena con in mano una grossa perla, che stando ai racconti dovrebbe avere il potere di generare venti favorevoli al galeone. Il relitto si trova a grande profondità, ma con il suo aiuto dovremmo essere in grado di fare quanto ci chiede: verificare che si tratti effettivamente della Perla, e recuperare i tesori che trasportava. In particolare, vuole che recuperiamo una perla nera, un oggetto magico di grande valore, che ci spiega costituire un pericolo, in quanto potrebbe essere usata per aprire un portale verso un altro mondo, scatenando il caos. Accettiamo la missione e partiamo l'indomani all'alba. La barca che ci trasporta non sembra molto sicura, ma il giovane marinaio che la conduce garantisce che non avremo problemi. Arriviamo nella zona dell'avvistamento, scendiamo dalla barca e il ragazzo ci avvisa che sta arrivando una tempesta, avremo a occhio e croce 4 ore a disposizione prima che ci sorprenda. Appena iniziamo l'immersione i bracciali che ci ha dato Greenleaf si attivano. Da questo momento e per le prossime 24 ore potremo respirare sott'acqua e sopportare la pressione delle profondità. La nostra prima discesa fino al fondale è un fiasco, ma ci permette di capire che dovremmo tentare in un punto più lontano. Cambiamo zona, scendiamo ancora una volta e notiamo che qui il fondale è irregolare, e la profondità a cui ci troviamo rende plausibile l'avvistamento stentato che ci è stato riferito. Avvertiamo una forte corrente che va verso sud, e approfittiamo di quella per coprire un'area più grande prima che la nostra verga del sole si esaurisca. Siamo più fortunati, troviamo una profonda fenditura nel fondale, che tende ad allargarsi verso est. Proprio lì accanto Yvellios ci dice di vedere un enorme pezzo di ferro, forse un frammento dell'ancora. La corrente sembra confluire nella frattura, ma avvicinarsi è pericoloso. Yvellios scende a toccare il fondale, forse le sue capacità da aasimar gli hanno fatto notare qualcosa, ma se è così non ci dice cosa. Torniamo in superficie, badando ad avvicinarci alla barca durante la risalita. Per farlo siamo costretti a nuotare controcorrente, e quando arriviamo alla barca io, Jack e Yvellios siamo sfiniti. Mentre recuperiamo le forze, pensiamo a come proseguire. Decidiamo di continuare le ricerche più a est, per poi eventualmente dirigerci verso sud una volta raggiunto il fondale. La discesa questa volta è più lunga, il fondale sembra non arrivare mai. Decidiamo di aiutare la scurovisione di Yvellios e accendiamo un'altra verga del sole. Sotto di noi le profondità sono nere come la notte, ma ai margini del suo campo visivo vede i bordi del pozzo in cui ci stavamo calando. Riesce a intravedere anche quella che sembra essere la poppa di una nave, verso sud-est. Andiamo a dare un'occhiata, ma la struttura è quasi completamente distrutta, è impensabile esplorare l'interno. Nei dintorni si vedono anche mucchi di ossa, ciò che resta dei passeggeri della Perla. Yvellios si avvicina a uno scheletro, intenzionato a prelevare qualche osso per analizzarlo più avanti, ma appena tocca la mano del cadavere questo si anima, lo afferra e gli infligge un colpo terribile. Reagiamo tutti in fretta, Jack perfino più in fretta di me. Mormora alcune parole incomprensibili, e un dardo lucente colpisce violentemente il non-morto. Un mio pugno ben assestato è sufficiente a spazzare via il poco che resta dello scheletro. Ci dirigiamo verso sud, e più avanti troviamo la mezzana della nave, ferma a pochi metri da un crepaccio profondissimo. Poco oltre il crepaccio, in equilibrio su uno spuntone roccioso, c'è la prua della nave. Anche a distanza Yvellios riesce a distinguere la polena, la sirena con la perla. Ora siamo sicuri di aver trovato quello che cercavamo. Iniziamo a esplorare la mezzana, ma gran parte delle cabine è inaccessibile. Nelle poche in cui riusciamo a entrare troviamo una decina di non-morti, per ora inattivi, e una chiave arruginita. Jack percepisce che i non-morti sono colllegati tra loro da un focus magico. Se toccassimo per sbaglio il focus, attiveremmo tutti gli scheletri contemporaneamente. Il tempo stringe, la tempesta è imminente, e la verga reggerà ancora per poco. Decidiamo di tornare in superficie, e tornare con una scorta di luce sufficiente a esplorare con calma quanto resta. Decidiamo anche di sbarazzarci dei non-morti di questo piano, per avere meno problemi quando torneremo. Talion si prepara e carica un colpo che manderebbe in frantumi anche un uomo robusto, ma prima che possa vibrare il colpo una voce ci ordina di fermarci. Si tratta di un fantasma, una donna, che ci dice di non disturbare i morti e di raggiungerla al piano inferiore. Troviamo il fantasma ad attenderci davanti alle scale che portano alla stiva. Dopo un breve dialogo, scopriamo che la donna non trova riposo a causa del deceduto capitano della nave, che le ha rubato un pomello d'oro a cui teneva molto. Ci dice che ciò che cerchiamo è proprio sotto di noi, che il capitano è ancora nei suoi alloggi, sulla prua, e che anche quando la nave è affondata c'era una tempesta, durante la quale si è risvegliato il mostro tentacolare che l'ha trascinata sul fondo, attirato dall'energia emanata dalla perla che cerchiamo. Infine, ci dice che la perla sulla polena è ancora attiva, e ricaricandola possiamo ritardare di un po' la tempesta. A questo punto siamo costretti a cambiare i nostri piani. Il nuovo ordine è: ricaricare la perla per guadagnare tempo, entrare nella cabina del capitano per trovare il pomello d'oro, restituirlo al fantasma, recuperare la perla nera e sperare di riuscire a fuggire prima di essere in grossi guai.

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