Cronache di Sasserine

La delusione genera fortuna
"No. NO! Quello è un fuoco dell'alchimista!"

Con mia grande delusione, la persona è Jared Inkleaf, l’uomo che scortava mia sorella. A quanto pare Anya è venuta su quest’isola da sola, in qualche modo, e ora non si sa bene dove sia. Fantastico, ora non so neanche dove cercarla. Torno a seguire la riunione, e Lavinia ci dice che la Fratellanza Scarlatta tornerà ad attaccare su vasta scala. Secondo quanto dice un prigioniero, per organizzare tutto quanto avranno bisogno di almeno un paio di settimane. In questo tempo dovremo organizzare al meglio la difesa, concentrandoci su alcuni punti:

  1. Trovare degli alleati. Innanzitutto ci sono gli Olman. Poi ci sono i Phanatons, delle creature simili a degli scoiattoli volanti, che potrebbero essere un grosso aiuto. Infine, dovremo trovare quello che resta della società dei Rakastas, detti anche uomini-gatto, perché erano famosi per l’alta perizia dei loro artigiani, in particolare gli armaioli. In sostanza, dovrebbero esserci dei loro depositi da qualche parte.
  2. Rinforzare Far Shore, con qualsiasi cosa possa essere utile.
  3. Raccogliere risorse, che serviranno per le fortificazioni e per le riparazioni qui a Far Shore. In particolare, c’è una speciale resina che si può raccogliere a Tanaroa, con la quale si potrebbe riuscire anche a riparare in qualche modo quello che resta della Viverna del Mare.

Sembrerebbe che ci sia la possibilità di compiere una singola azione che potrebbe portarci a sistemare più punti insieme. È tempo di rimettere a posto l’idolo. Ci avviamo quindi al villaggio di Tanaroa, dove ci facciamo spiegare dagli Olman come raggiungere il tempio. Veniamo indirizzati verso un vulcano, sulle cui pendici ci dovrebbe essere una bocca secondaria da cui accedere al tempio. Mentre avanziamo in questo cunicolo buio, la temperatura inizia a diventare insopportabile, al punto da doverci togliere di dosso l’equipaggiamento metallico per non provocarci ustioni. Jack purtroppo non può avanzare oltre. Andiamo avanti solo io e Gandalf, e in una piccola stanza troviamo quello che sembra essere l’avatar di Zotzilaha. Riusciamo a spiegargli che siamo qui per restituire l’idolo, e nel farlo rischiamo già di essere attaccati. L’avatar, come ringraziamento, ci concede di scegliere un oggetto a testa dai tesori custoditi nel tempio, e noi pensiamo di aver fatto un affarone. Andiamo via, e Gandalf ci dice che Zotzilaha in realtà è un demone, ma decidiamo di non farne parola con gli abitanti di Tanaroa. Grazie alla nostra impresa riusciamo a portare il villaggio dalla nostra parte, assicurandoci il nostro primo alleato. Ci danno anche indicazioni per raggiungere il luogo in cui si estrae la resina. Quando lo raggiungiamo, troviamo alcuni Phanatons alle prese con un T-rex, ma quando interveniamo noi per dargli una mano, questi si danno alla fuga. Riusciamo a togliere di mezzo il dinosauro, e questo sembra averci guadagnato l’amicizia dei Phanatons. Due su due, incredibile! A questo punto non posso fare altro che aspettare la catastrofe che compenserà i nostri successi.

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Fuori dall'abisso, e poi chi lo sa
"Siamo quasi morti anche stavolta. A quanto siamo? Ho perso il conto"

Dopo una serie di tentativi riusciamo a capire come aprire un portale che ci porta all’interno di una sorta di tempio. Le minacce al suo interno non sono poche, e noi non disponiamo più dei mezzi per guarire magicamente. Con molta fatica riusciamo a trovare una stanza che dovrebbe portarci al nucleo di questo “piano”, ma per entrare dobbiamo trovare le braccia di due statue che sembrano sorvegliarne l’ingresso. Esplorando per bene le altre stanze riusciamo a trovarle, e nella stanza troviamo un Bar-lgura molto agguerrito. Nella stanza c’è anche il professor Urol, tenuto sospeso al di sopra di un grosso falò, forse per un qualche sacrificio. Riusciamo a mettere in seria difficoltà il nostro nemico, che come ultimo gesto si immola per attivare un’enorme costrutto, il guardiano di questo tempio. Riusciamo a liberare Urol, ma siamo in condizioni critiche, e siamo costretti alla fuga, ma Gandalf è sicuro di poter ora risolvere la situazione da solo, potendo contare sull’invisibilità e su un paio di stivali della levitazione. Resta quindi chiuso nella stanza solo con Urol, mentre noi lo aspettiamo fuori dalla porta con le statue, pronti ad aprirla quando arriverà il nostro compagno. Dopo un po’ però ad aprire la porta è il costrutto, e gandalf ci grida di tenerlo impegnato ancora pochi secondi. Nel breve combattimento che segue Jack e Ilian finiscono a terra, con me che riesco a evitare i tentacoli del costrutto per un soffio. Subito dopo però il costrutto si blocca, torna nella sua posizione originale e si ferma. Riusciamo in qualche modo a tirare su i nostri compagni, e procediamo alla distruzione del costrutto, che ora è tornato a essere solo una statua. Distrutto lui, l’intersezione planare svanisce, e riusciamo finalmente ad andare via.

Continuiamo il viaggio verso Far Shore, ora con una certa fretta perché l’ultima brutta avventura ci ha fatto perdere un giorno di marcia. Verso sera arriviamo in un villaggio di discendenti degli Olman, dove scopriamo con raccapriccio che l’idolo che abbiamo trovato nelle rovine di Tamoachan appartiene a un tempio dedicato a Zotzilaha, una divinità adorata dagli Olman. Bisogna restituire l’idolo, prima che la furia di Zotzilaha si abbatta su questo villaggio. Sappiamo che questa è una cosa importante da fare, ma decidiamo che per il momento salvare Far Shore è più urgente. Torneremo non appena avremo risolto l’emergenza per sistemare le cose anche qui.

Proseguendo il nostro cammino incontriamo Tavey, il quale ci dice che è stato un uomo con una maschera a dirgli che per incontrarci bastava che ci aspettasse qui. Ci dice che la Fratellanza Scarlatta purtroppo è già arrivata a Far Shore. Nel porto di Far Shore notiamo che è attraccata la Blue Nixi, nave gemella della Viverna del Mare. Quando finalmente raggiungiamo il villaggio, lo troviamo sotto assedio un po’ ovunque. Un gruppo ben nutrito sta assediando un magazzino nei pressi del porto. Un altro piccolo gruppo sta combattendo con alcuni uomini del posto. La sorpresa più grande è vedere il nostro vecchio amico, Talion, tenere testa da solo a una ventina di uomini. Dopo ore di guerriglia, riusciamo a rompere l’assedio e a mettere in fuga i superstiti. Scopriamo che nel magazzino si erano rifugiate Lavinia VanderborenManthalay Meravanchi insieme ad alcune altre persone. Lavinia mi dice, in disparte, che c’è una persona che vuole vedermi, ed è proprio nella stanza accanto.

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Dal diario di Aramil-Ilian: verso Far Shore
Seminativo 15

Il viaggio prosegue lungo un sentiero ad ovest affacciato su una scogliera bellissima insieme a Urol e i miei compagni quando veniamo attaccati dai gargoyle: non sembrano una minaccia molto pericolosa dato che riusciamo a sconfiggerli senza problemi.
Continuiamo su questo sentiero venendo attaccati dai gargoyle e da un'altra creatura che verosimilmente è un loro capo: infatti quest'ultima è più grande degli altri.
Questa bastarda creatura osa rapire Urol, il nostro amico e grande conoscitore della natura, rallentando il nostro viaggio verso Far Shore e dandoci la preoccupazioni di perdere un'altra persona importante per noi.
Proseguaimo quando ci troviamo a dover compiere una scelta: provare a trovare Urol o proseguire verso Far Shore?
È più importante Urol e la sua vita e quindi decidiamo di entrare in una giungla dove troviamo uno zombie appeso su una struttura che ci dice: questa é la mia casa…
Analizzando le sue parole e tramite individuazione del magico di Gandalf scopriamo che é dominato da qualcuno; inoltre proviamo ad uscire dalla giunglia, ma senza successo.
Perfino la mia capacità di orientarmi nell'ambiente naturale sembra essere inefficace qui… posto strano, pericoloso e dal quale voglio subito uscirne fuori insieme a Urol. Vi é il rischio di finire in un altro piano molto pericoloso, l'Abisso. Dobbiamo decidere che fare: optiamo di seguire le auree magiche con la speranza che ci porteranno a Urol. Seguendole, entriamo in una rovina e la iniziamo a esplorare. Continuando l'esplorazione, troviamo una stanza dove vi sono presenti 2 specchi, 2 candele e due troni. Sono gli ingredienti per un rituale o per qualcosa che ci condurrà chissà dove oppure che ci permetteranno di arrivare al luogo dove è stato portato Urol.

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poco tempo e tanti problemi

torniamo al passaggio nella montagna questa volta decisi ad attraversarlo ad ogni costo, attraversiamo la zona dove si trovavano le mummie sino ad arrivare in una stanzetta con 2 pilastri, ci rendiamo conto che serveno 2 "verghe" da inserire nei rispettivi pilastri e torniamo a cercare nelle nicche delle mummie, qui troviamo la tomba dove troviamo la restante verga ed un pugnale che una volta presi fanno scattare una simpatica trappola che fa saltare colm sulla mia testa per schiavarla, inserendo le 2 "verghe" nelle rispettive colonne riusciamo ad aprire il portone che ci porta su una spiagia, io e colm facciamo un salto in acqua e veniamo attaccati da 3 granchi piuttosto grandi, ora che siamo riusciti a passare la zona della montagna e potendolo rifare torniamo al villaggio degli aranea per curare illian che durante lo scontro con le mummie si è separato dal gruppo rischiando di morire. giunti al villaggio scopriamo che lithira e stata riaccettata nel villlaggio grazie al nostro intervento nel problema di quei dannati uccellacci, l'indomani torniamo alla carica, superiamo il passaggio nella montagna e dopo un pò troviamo il professor urol con cui andiamo ad ispezzionare la tomba che abbiamo trovato e scopriamo che è di uno shamano del popolo olman, ora ci diriggiamo finalmente verso farshore ma i problemi non sono di certo finiti, lungo questo tratto il professore ci avvisa che potremmo trovare dei gargoyle. il tempo stringe visto che sta per arrivare anche una nave della ffratellanza scarlatta

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La prova
"Accidenti, qui è difficile anche dormire!"

Dopo tutta la fatica fatta per combattere l'uccello capo e le sue guardie, la sua fuga è stata piuttosto fastidiosa. Gandalfr ha suggerito di provare a portare agli Aranea le teste delle guardie, in modo da far quantomeno vedere che stiamo facendo progressi. Purtroppo non è ancora abbastanza per farci entrare. Ilian vuole cercare un posto sicuro per dormire, nonostante abbiamo appena trascorso 12 notti senza problemi nella caverna che ci aveva indicato la Driade. Trova alcune altre caverne, ma gli sembra che la più sicura sia quella dove siamo già. La notte è trascorsa in serenità, e la mattina successiva Ilian va a caccia. Torna con un cinghiale, che Jack mi chiede di scuoiare, non so per quale motivo. Non sono molto bravo in queste cose, ma ci provo lo stesso, e in qualche modo riesco a tirare via la pelle senza lacerarla. A occhio e croce potremmo venderla per 10 monete d'oro, anche se Ilian è convinto che ne valga addirittura mille! Passiamo il resto della giornata a piantare altri alberi, perché mi sento ancora in debito con la driade. Jack però vuole esplorare la caverna in cui abbiamo dormito, e trova un passaggio stretto, dentro il quale riesce a proseguire solo per poco. Ne parla a Gandalfr, il quale prova a mandare in esplorazione il suo famiglio. Il piccolo Skald torna con un ago in bocca, da dove diavolo arriverà? Ad ogni modo non sembra esserci niente di interessante, troviamo un modo per passare il tempo, Ilian va di nuovo a caccia, e alla fine arriva la sera. Inizia a piovere forte. Ilian torna dalla caccia con una preda, ma è piuttosto pallido, anche se lui stesso non si spiega perché. Mentre lui e Gandalf vanno a dormire, io resto a fare il primo turno di guardia insieme a Jack, ma dopo nemmeno un'ora succede qualcosa di strano: in lontananza vedo delle sfere di luce muoversi come se danzassero, e alla mia destra Jack mi chiede se ho sentito anch'io la voce (oddio, quale voce?). Dice anche di aver avuto una sensazione di freddo, qualcosa che non sente da tempo immemore. Svegliamo gli altri, Gandalf ci dice che le luci sono create da un incantesimo, mentre io e Ilian pensiamo che il freddo che ha sentito Jack sia dovuto a una creatura, ma al momento non riusciamo a ricordare bene cosa sia, ricordiamo solo che può assumere una forma incorporea. Non si cava un ragno dal buco, ma non sembra esserci una minaccia in questo momento, quindi rimandiamo a dormire Gandalf e Ilian e riprendiamo la guardia. Dopo pochi minuti, da qualche parte nel bosco, parte un dardo incantato diretto a Jack, e io riesco a vedere con la coda dell'occhio una creatura dall'aspetto quasi demoniaco che scompare nel nulla. Mi sembra di ricordare che si chiami Wendigo, e sveglio Ilian per chiedergli se sa qualcosa in più. Per fortuna lo conosce, e ci spiega che questa creatura è molto sfuggente, si fa vedere solo dalla creatura che sta attaccando, e solo nell'ultimo angolo di visuale. Inoltre, quando vuole, può assumere la forma di vento freddo, diventando di fatto intangibile. Lo scontro con quest'essere è difficile, ma riusciamo ad abbozzare una strategia per individuarlo, e con qualche sforzo riusciamo a metterlo in fuga. Il resto della notte passa senza altri problemi. Verso mezzogiorno, quando finalmente mi sveglio, per ultimo, Ilian inizia a mettersi sulle tracce dell'uccellaccio maledetto. Lo troviamo da solo in una radura, è ancora malconcio per lo scontro di due giorni fa, e con qualche colpo ben assestato finalmente è fuori gioco. Portiamo trionfanti la sua testa dagli Aranea, che finalmente ci permettono di stare nel loro territorio e organizzano dei festeggiamenti per la minaccia eliminata. La mattina successiva, per il nostro addestramento, Risa ci conduce in una zona lungo il fiume, dove ci sono delle cascate. La nostra prova sarà spirituale, infatti qui è presente un collegamento con un altro piano, che noi raggiungeremo solo con la nostra anima, mentre i corpi resteranno immersi in queste acque per consentirne il rientro una volta superata la prova. Entriamo in acqua, e immediatamente perdo i sensi. Mi sembra di viaggiare all'interno di un tunnel oscuro, completamente sommerso, e in lontananza si vede della luce. Mi muovo in quella direzione, finchè non mi sembra di uscire dall'acqua e inizio a precipitare. La caduta si arresta dopo poco, e mi ritrovo in una stanza scarsamente illuminata, con le pareti completamente piene di armi. Immagino che questo posto sia nella mia mente, e provo a sforzarmi per far muovere le armi appese ai muri, ma non succede niente. In questa stanza c'è solo una porta, quindi cammino verso di essa, ma vengo bloccato da una figura umana avvolta nell'ombra, che ha armi identiche alle mie. Vengo attaccato subito da questa "cosa", ma il colpo che subisco sembra non fare nulla, perciò rispondo all'attacco in maniera blanda, estraggo le mie armi preferite ma dò solo un colpo, a vuoto. Quando estraggo le armi però anche l'ombra ne tira fuori una seconda, e attacca ancora, ma continuo a non sentire niente quando le lame mi colpiscono. Lascio cadere le mie armi e la figura si ferma.
"Sei ancora debole", mi dice con una voce inumana. "Insegnami a essere forte", rispondo io.
"Vai avanti". E scompare.
Avanzo attraverso alcune stanze, ognuna delle quali sembra essere una prova per saggiare le mie capacità e la mia intelligenza. Alla fine trovo l'ombra ad aspettarmi accanto all'ennesima porta. Mi dice che oltre quella porta c'è mia sorella, ma che vedermi la ucciderebbe. Dice che è per via del mio passato, e mi dice qualcosa di esso. Discendo da uno dei Dieci, i maghi che oltre un millennio fa scatenarono il primo dei Cataclismi Gemelli. Il suo cognome è Blacksteel, come il mio ovviamente, ma è un passato troppo lontano persino per l'ombra, che è un altro mio antenato, per questo non conosce anche il suo nome. Mi dice che il mio avo era molto forte, alla pari con un altro membro, Imis Redleaf, mago del plasma, ed entrambi erano secondi solo ad un'altra persona, che capisco essere Vecna. Questo però non spiega quale sia il problema con Anya. L'ombra mi dice che il mio amico stregone saprà dirmi qualcosa in più, perché ne è appena venuto a conoscenza. Infine mi spiega che il potere di Blacksteel, che si trasferisce ai suoi discendenti, è il potere delle Ombre, e che sono destinato a diventare un Maestro delle Ombre, come tutti i miei antenati prima di me. Avanzo oltre l'ultima porta, e qui ci sono altre Ombre disposte in cerchio. C'è un vuoto nel cerchio, che sento essere il mio posto, e quando lo raggiungo un'Ombra entra nel mio corpo. Il mio antenato mi spiega che presto potrò evocarla, e che si sveglieranno anche le mie altre capacità. E poi tutto finisce. Mi risveglio in acqua, Gandalf si è già ripreso, ma ha qualcosa di diverso, e in qualche modo la sua tunica ha cambiato colore, ora è bianca. Vedo Jack seduto sul fondale, sembra pensieroso. Quando anche Ilian si sveglia, abbiamo un pò di cose da dirci.
Gandalf ha scoperto che uno dei Dieci ha modificato la Devastazione Infuocata per lasciare integra Tovag Baragu. L'ombra mi ha spiegato che Tovag Baragu è uno snodo tra dimensioni. Vecna ne aveva bisogno per arrivare a Sigil, per questo ha modificato l'incantesimo.
Ilian deve onorare la memoria di Skald. 
Jack ha incontrato il creatore del suo corpo. In pratica, quando l'ha trovato in stasi temporale gli ha costruito un corpo da Forgiato uguale in tutto e per tutto ai vecchi costrutti Suel. Questa persona conosceva Jeremia. Dovrebbe essere il cronomante di cui parla nel suo diario. Si chiama Jaran. Conosco questo nome, è Jaran l'oscuro, il capo della Valle del Mago. Si dice che sia allo stesso livello di Mordenkainen. 
Ora è tempo di preparativi. Chiedo a Risa se può incantare la mia armatura, mi dice che può, ma ci vorranno dieci giorni. Nel frattempo Gandalf si offre di proteggermi con l'incantesimo Armatura Magica ogni volta che sarà necessario finchè la mia non sarà pronta. Andiamo ancora una volta nel tunnel, dove scopriamo che la melma non si è svegliata per colpa di ilian. Tentiamo ancora una volta di attraversare la zona delle mummie, ma quando riusciamo a distruggerle tutte la melma sta cercando di aprirsi un passaggio attraverso la porta, e Ilian è privo di sensi perché si era allontanato e ha combattuto al buio. Come se non bastasse, quello schifo di protoplasma si è diviso due volte, e ora dobbiamo affrontarne ben tre. 

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Alla Caccia!
Maledetti piccioni

Lascia Rhisa e non trovando un posto dove accamparci iniziamo a disboscare la foresta, facemmo dei falò ma non calcolammo che un acquazzone avrebbe potuto sfasare i piani e infatti il nostro esploratore avvistò una tempesta imminente, dunque ci incamminammo per trovare un posto sicuro e una Driade iniziò ad attaccarci ma non ricambiammo tale ostilità e cercando un compromesso per rimediare al disboscamento lavorammo per 12 giorni e ci riparammo in una grotta da lei consigliataci.

Finiti questi giorni di lavoro andammo alla ricerca del capo dei piccioni, e dopo sterminate le sue guardie e qualche sottoposto con Ilian in coma, sconfiggemmo il capo ma riuscì a scappare.. "quel maledetto morirà presto, seguiamolo' dissi ai miei compagni…

Gandalfr, lo stregone

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Dentro il passaggio attraverso le montagne
4 festa del raccolto

Salutiamo il venditore di maschere e ci incamminiamo decidendo se dirigerci a Far Shor oppure nel passaggio tra le montagne. Decidiamo per la seconda opzione.                         Entriamo in un dungeon e proseguiamo. 
Mentre proseguiamo vediamo una fontana e un trono e prendiamo cose di valore, successivamente vediamo 2 statue che Jack con la sua forza riesce a distruggere.
Ad un certo punto c'è da fare una scelta: andare a destra o a sinistra.
Vediamo che c'è un grande baratro  nel bivio.
Jack curioso di sapere quanto fosse profondo butta giù un sasso e veniamo poi attaccati da due ragni che riusciamo a uccidere senza fatica e problemi.                                                                            Dopo questo scontro, vediamo il bivio e decidiamo di andare a destra: qui apriamo una porta, ma poi io tocco l'acqua di uno stagno e risale in superficie un cubo gelatinoso: evitiamo assolutamente lo scontro e scappiamo ritornando al bivio. Qui andiamo a sinistra e ci troviamo ad affrontare 3 zombie: sembrano facili da affrontare ma effettivamente ci danno parecchi problemi.
Infatti, Gandalf e Colm si beccano la malattia di putrefazione.
Li affrontiamo: 2 vngono uccisi, ma il terzo sopravviverà. Lo scontro termina uscendo fuori dal dungeon.
Ora toccherà capire come affrontare la giornata, come muoversi e dove riposare in modo sicuro.
Sono preoccuppato dal mio futuro, da cosa mi riserviranno gli eventi successivi


 

 

 

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rivelazioni pericolose

ci inoltriamo nella giungla in avanscoperta insieme ad alcuni uomini dell'equipaggio della nave per tracciare un sentiero per i passeggeri, veniamo improvvisamente attaccati da alcuni dinosauri ed 1 altro perde la vita, i sopravvissuti dell'equipaggio ci chiedeno scusa ma non se la sentono di continuare l'esplorazione e tornano alla spiaggia dagli altri mentre noi proseguiamo. giunti alla fine di quel tratto di foresta vediamo delle rovine ed una donna anziana in piedi che si guardava intorno, io, colm e gandalfr andiamo avanti a parlarci, ci dice di chiamarsi Lithira, di essere la regina di un clan che si trova a nord dell'isola, di non aver mai visto nessuno della "nostra" razza (questo ci lascia un momento perplessi visto che non si riferiva solo a me, ma non diamo peso in un primo momento a questa cosa), ci chiede informazioni sul "mondo esterno", del fatto che il popolo degli olman aveva colonizzato l'isola e ci indica un passaggio che passa atraverso le montagne in modo da accorciare il percorso ed evitare una zona molto pericolosa piena di bestie feroci. la ringraziamo delle informazioni e gli parliamo del resto del gruppo chiedendogli aiuto per portarli sani e salvi almeno fino al passagio, acconsente alla nostra richiesta, ci saluta e va verso il bosco. qui la vediamo trasformarsi in un grosso ragno bianco, allarmato estraggo lo spadone mentre gandalfr dice sorpreso il nome della razza di lithira, lei ritorna in forma umana e chiede come mai avessi estratto l'arma, gli raccontiamo un po la nostra storia facendo anche il nome di aracne, sentito quel nome fa una strane espressione e ci racconta di una storia di diverso tempo prima quando aracne ando sull'isola per trovare un oggetto e rubò la magia del popolo di lithira, finiamo di discutere pacificamente ed andiamo ogniuno per la sua strada.

ci dirigiamo verso il passaggio quando vediamo un cartello che indicava un percorso "fatato" , facciamo questa piccola deviazione incuriositi mentre io e colm sentiamo come se ci fosse qualcosa di familiare, alla fine del percorso vediamo una casa sull'albero e sentiamo qualcuno piangere, la voce ci sembra familiare e decidiamo di salire, infatti era il mercante di maschere che abbiamo incontrato sulla stada di sasserine mentre andavamo a recuperare una delle perle, apro la porta lo saluto e gli chiedo cosa gli fosse successo ma inizialmente le uniche sue parole sono state – è tutta colpa mia -. io e colm cerchiamo di calmarlo e di farci siegare la situazione mentre arrivano illian e gandalfr. chiede ai nostri 2 compagni di uscire fuori mentre a me e a colm spiega quali siano i suoi poteri, come funzionano e la sua vera identità, quest'ultima cosa ci lascia completamente spiazzati e una volta che si è calmato un pò facciamo rientrare gli altri e spiega la situzione anche a loro.

lui è il figlio di Alwan Teraknian ,il fondatore della città di sasserine, e di Sasserine Vanderboren, finalmente scopriamo il suo nome completo, capendo il motivo per cui aracne aveva preparato anche un piedistallo per la famiglia Vanderboren, di come per cercare di aiutare i suoi genitori in una battaglia disperata utilizza una maschera molto pericolosa con dei poteri di cronomanzia con i quali ha creato una frattura nello spaziotempo dalla quale è uscito l'essere intrappolato nei sotterranei del castello spedendo lui avanti nel tempo con salti temporali fino ad arrivare nel presente, ci dice cosa si trova sull'isola (la perla bianca che molti nel passare dei secoli hanno cercato), di come funziona il meccanismo delle perle e di come fare per rispedire indietro l'essere imprigionato prima che riesca a liberarsi.

rimaniamo tutti per qualche istante "pietrificati" poichè mai avremmo pensato di sentire tutto ciò, agiunge anche che lui ha cercato di tornare indietro diverse volte utilizzando i poteri della cronomanzia ma senza successo, e la sua unica possibilità per tornare indietro era di entrare nella frattura che dovremmo aprire con il potere della perla bianca inseme all'essere che proviene da li, questo però potrebbe cambiare il corso del tempo riscrivendo completamente gli eventi a partire dal giorno in cui tutto questo aveva inizio.

anche dopo aver sentito questo decidiamo di proseguire mentre il mercante ci aiuta riportando i passegeri della nave a sasserine. da qui in poi le cose si faranno parecchio complicate e prima del momento in cui si dovrenno usare le perle dobbiamo essere sicuri delle nostre scelte, rischiare che quell'essere mostruoso si liberi o rischiare di essere cancellati e riscritti?

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Estratti dai rapporti alla Gilda #44-48
"Avete sentito? Che diavolo era?!"

[…] La tempesta ci aveva portato ad arenarci in un abnorme massa di alghe, forse dei sargassi. Potevamo vedere tutto intorno a noi gli scheletri di vecchie navi coperte di alghe. Mi veniva il sospetto che potesse trattarsi di una certa creatura, che avrebbe sfruttato quella massa di alghe per ingaggiare una lotta infinita a meno di non riuscire a ucciderla. Pochi minuti dopo siamo stati infatti presi d'assalto da alcune creature dalle fattezze umanoidi, ma fatte completamente di alghe. Appena siamo riusciti a sbarazzarci di quelle salite sulla nave siamo scesi sulla distesa di alghe, cercando di farci strada fino a una nave che vedevamo in lontananza, coperta da un'incredibile quantità di alghe nere e putride. Sospettavamo che la creatura che generava questi esseri fosse proprio su quella. […] I nostri sospetti erano fondati. Ad attenderci c'era esattamente quello che mi aspettavo, un enorme Vine Horror, una sorte di "madre" degli esseri, anch'essi Vine Horror, che si stavano continuamente generando un po' ovunque fuori dalla nave. Combatterlo non è stato facile, anche perché aveva vicino a sè una sorta di sacca dalla quale spuntavano delle liane, che attaccavano immediatamente chiunque si avvicinasse. La "madre" era però legata tramite tre specie di tubi al "terreno," e con un po' di sforzi congiunti siamo riusciti a guadagnare a Jack il tempo per spezzarli. Questo ha impedito a quell'essere di continuare a generare alleati. Il fiato di drago di Gandalf ha fatto il resto. Tra i resti della nave abbiamo trovato dei tesori, un bottino sufficiente a ripagarci dello sforzo. […]


[…] Sembrava che dopo quell'orrore di pochi giorni fa la navigazione stesse procedendo per il meglio, ma due notti fa siamo stati colti da una tempesta che ha arrecato seri danni alla nostra nave. La parte peggiore è stata scoprire che il timone era rotto, e dopo aver passato la notte a fare tutto il possibile per impedire il peggio sembrava che tutto fosse sistemato. La notte scorsa però c'è stata un'altra tempesta, secondo Ilian innaturale, a seguito della quale siamo naufragati sull'Isola del Terrore. Al risveglio c'era Jack che trasportava un po' di cose dai resti della nave alla spiaggia. Credo avesse passato quasi tutta la notte a fare su e giù per recuperare passeggeri ed equipaggio. Probabilmente non ne saremmo usciti vivi se nonci  fosse stato lui. Eravamo tutti stremati, ma siamo riusciti a riposare un po' e a riprenderci almeno in parte. Skald ha organizzato una piccola spedizione, sarebbero andati lui e Gandalf a fare una ricognizione della foresta vicina. Improvvisamente abbiamo sentito un ruggito assordante, Gandalf e Skald sono usciti velocemente dalla foresta seguiti da…non ho idea di cosa diamine fosse, non avevo mai visto qualcosa del genere…come una lucertola, ma su due zampe e infinitamente più grande…non è stato facile trovare il coraggio di affrontarla, ma io e i miei compagni eravamo e siamo tutt'ora l'unico scudo tra i passeggeri e la morte, quindi ci siamo fatti avanti. Quel coso mi ha ingoiato tutto intero, sono riuscito a farmi strada tra le sue budella non so nemmeno come. Perfino Jack è stato ingoiato due volte, e anche Ilian…siamo stati tutti quanti a un passo dalla morte, ma poi […] Non so perché il professore non abbia provato a intervenire prima, ma mi ha spiegato in seguito che quelle strane conchiglie, che ora ha messo come protezione sul limitare della foresta, infastidiscono questi esseri per via del loro odore. Spero che per ora potremo essere al sicuro…non ho voglia di veder cadere un'altra persona…dobbiamo raggiungere Far Shore il prima possibile, anche se non ho idea di come potremmo riuscirci…

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Dalle Rovine di Tamoachan agli orrori del mare

Vedendo Jack correre ci affrettammo anche noi a salire sulla barca, non era tanta la paura di aver visto Jack scappare ma aver visto il suo sguardo quasi pietrificato dalla paura.

Una volta sulla barca e già per mare, i guai non smisero di seguirci, iniazoro a morire persone, ma non persone normali, coloro che avevano truffato padre Feres inizarono a morire in modo atroce e ogni volta che ci lasciavano formavano con il corpo una specie di croce , seguita da un fiume di sangue, però c'era qualcosa che non quadrava , su ogni scena del delitto copariva quasi per magia un pezzo di pergamena con una scritta fatta con il sangue, non sapevamo cosa fosse e neanche io Gandalfr riuscì a capire cos'era.

Con profondi investigamenti e riuscendo a decodificare quelle scritte riuscimmo a decodificare quelle scritte riuscimmo a capire chi fosse la prossima vittima di quella maledizione, era il nano l'ultimo complice ancora vivo di quella truffa con padre Thomas anche lui ormai morto atrocemente.

Purtroppo non riuscimmo a fare niente neanche per il nano e cercando in tutti i modi di evitare la sua morte un pugnale comparì magicamente nella sua mano e con un colpo funesto s tagliò la gola.

Con il prossimo biglietto riuscimmo a capire che l'ultimo  sarebbe stato un certo Conrad.

Il problema fu che sulla nave erano presenti 3 persone con questo nome,

A intuizione riuscimmo a capire che il vero Conrad colpito dalla maledizione era in realtà Padre Feres e sottraedoli il crocifisso che portava sempre con lui, una strana aura rossa colpì Jack, andammo da Scald il quale ci rimproverò dicendo che saremmo dovuti andare a chiedere il suo aiuto prima che tutto questo fosse successo e immergendo la croce nellì'acqua santa questa si dissolse e la maledizione si spezzò.

Arrivammo a Tamoachan dove con ansia e gioia il professore sarebbe voluto andare e per non lasciarlo avventurare in quella foresta abbiamo deciso di accompagnarlo.

Dopo un'ora di camminata e disboccamento della flora arrivammo alle rovine, dove all'interno si celava un basilisco, creatura in grado di pietrificare con uno sguado colui che lo gurdava.

Entrati nelle rovine il prof ci diede dell'antipietrificazioni, due per la precisione, avremmo dovute usarle con saggezza.

Di fronte l'entrata c'era un corridoio dove con calma e cautela ci avventurammo, non l'avessimo mai fatto.

Appena Colm accesa la lanterna si pietrificò, ''Cavolo neanche il tempo di entrare e subito compare il basilisco'' esclamai con rabbia e anche un pò di paura, non avevo mai combattuto contro una simile bestia non sapevo come comportarmi.

Di colpo sentii Jack che iniziò a camminare e sentì un rumore, quasi come un grido di una lucertola, Jak lo aveva colpito, ormai erano poche le cose da fare; spietrificare Colm e combattere al buio e alla cieca.

Con facilità uccdemmo il basilisco, me lo aspettavo più forte e ''serpentoso'' pensai, ma non era questo il problema, da un pozzo presente in quella stanza comparì una creatura ancor più orriile con infinite bocche, la combattemmo e con alcune ferite riportate da Colm e Jack riuscimmo ad ardere quell'immonda creatura grazie alla mia magia di fuoco.

 Sfiniti e stanchi entrammo in una stanza dove era presnete un tavolo in pietra il quale si poteva spostare per aprire una portan segreta la quale collegava con un corridoio ad un'altra stanza, ma non appena aprimmo quella porta un fuoco fauto ci avvisò insistentemente di non oltrepassaare quel corridoio, ma ignorando il suo consiglio io, COlm, Jack e il prof ci avventurammo lì dentro, Illian rimase fuori per aprirci i passaggio, ma fu una decisione inutile, il passsaggio non si aprì più, dovevamo proseguire e andare a trovare un'altra uscita.

Incontrammo una creature molto ostile e strana che non esitò ad attaccare e dopo numerose ferite inflitte da essa la buttammo a terra e la spedimmo all'altro mondo, ma i guai non si fermarono, il fuoco fauto quel maledetto attivò un sistema di sicurezza che attivò delle rune che in poco tempo avrebbero fatto saltare tutto in aria, ma non solo, si attivarono dei guardiani di argilla molto lavorata e quasi indistruttibile, non potevamo combatterli ci avrebbero sicuramente ucciso e quindi facemmo guadagnare al prof del tempo per decodificare la parola segreta per mettere fine a quella magia,e così successe ma una cosa strana successe ancor prima, arrivo Scald sicuramente avevano riuscito ad aprire la porta di pietra, e gridò la parola gisua per disattivare quel sistema di sicurezza e tutto si fermò, ma il fuoco fauto imperterrito ci volle far fuori e iniziò ad attacare prima me e poi Jack ma con astuzia e precisione i due arcieri che ci avevano raggiungo misero fine alla sua vita.

Ritornammo sulla nave e continuammo il nostro viaggio e prima di arrivare sull'isola del terrore  la nave si arrestò in mare aperto dove un oceano di alghe faceva da blocco e come dei non morto degli orrori melmosi uscirono dalle alghe e sapevamo che questi attacchi non si sarebbero fermati fin tanto che non avessimo distrutto la creatura che li creava questa magia infatti è chiamata '' La Fine Del Viaggio''

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