Cronache di Sasserine

Paura a Fort Blackwell

23 preparativo

Sconfitti i pirati che ci avevano abbordato vediamo la loro nave andare via e veniamo attaccati da una seppia gigante, riusciamo a spezzargli qualche tencacolo, scacciare la seppia e procurare la cena. Gandalf va dal capitano e si prende tutto il merito di aver sventato il pericolo, dicendo di averla fatta scappare con il suo colpo, non del tutto falso quello che ha detto anche se non era così forte il suo colpo, il capitano gli crede e fa un banchetto in suo onore, qui conosciamo Urol Forol uno studioso che ci racconta di essere stato sull'isola del terrore molti anni prima per studiare la flora e la fauna. Il giorno dopo ci dirigiamo a Fort Blackwell ma non c'è la vedetta del forte, il capitano è preoccupata per la sua amica Juliana, la governatrice del forte. Decidiamo di andare noi 4 a prendere il carico data la strana situazione, arrivati al forte troviamo la porta chiusa ed un silenzio tombale, Colm ed Ilian trovano un passaggio segreto per entrare all'interno, sfondate le botole e le porte arriviamo all'interno qui vi è un incantesimo che occupa l'intera stanza e una grande quantità di "morti", torniamo indietro sulla nave e diciamo al capitano che molto probabilmente erano tutti morti e gli spieghiamo cosa abbiamo visto, non ancora convinta del tutto il capitano decide di andare a cercarla personalmente, Urol Forol ci procura delle pergamene che ci avrebbero protetto dall'incantesimo che avevamo visto in precedenza e torniamo al forte insieme al capitano e Skald, usiamo le pergamene e cerchiamo all'interno del forte ed ai piani superiori, al primo piano sentiamo quello che sembrava il pianto di una bambina provenire da una stanza completamente avvolta in un'oscurità che sembrava assorbire energia vitale a coloro che ci entravano, al secondo piano troviamo Jiuliana come fulcro di un rituale necromantico, questo mi rievoca orribili ricordi ma mantengo il "sangue freddo" e pensiamo a come liberarla, propongo a gandalf di scambiare la donna con il suo corvo come fulcro del rituale in modo da liberarla senza spezzarlo visto che non avevamo il tempo per studiare un piano migliore, far uscire gli altri fuori mentre io calavo la donna con una corda, afferrare il corvo spezzando il rituale e scappare via da quel posto il piu in fretta possibile mentre loro erano già sul sentiero per tornare alla nave, iniziamo a seguire il piano ma mentre stavo calando la donna giù inizio a sentire nuovamente il pianto della bambina mentre si avvicinava sempre di più, faccio in modo di calare la donna il più velocemente possibile, afferro il corvo e lo butto nello zaino mentre la porta si spalanca e vedo uscire dall'oscurità un essere spaventoso dalle sembianze di una bambina cadaverica con diverse cuciture sul corpo ed una strana bambola in mano mentre sembrava sorridere malignamente, terrorizzato da quell'essere che già mi stava facendo salire l'ansia mentre si avvicinava una piccola parte di me mi diceva di scappare via da quel forte il più velocemente possibile, decido di saltare dalla finestra senza pensarci più di mezzo secondo e raggiungo gli altri correndo il più velocemente possibile, strappo di mano il corpo di Juliana dalle mani di gandalf e gli dico mentre ansimavo: – muovete il culo dobbiamo scappare il più velocemente possibile -. Arriviamo alla nave e salpiamo, chiediamo a Juliana poco dopo che si era svegliata cosa fosse successo li al forte ma non ricordava nulla, spero che non rivedremo più quell'essere anche se qualcosa mi dice che chi aveva avviato quel rituale ci cercherà, e con lui quell'essere.

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