Cronache di Sasserine

La Battaglia delle Foglie - Parte 1

Stellare 1, Buonsole, 595 C.Y.

Il gruppo riceve da Jaran una mappa dettagliata della valle dove sorge l’accampamento di Elendor. Dopo essersi presi il tempo per studiare una strategia e aver ricevuto una lunga lista di oggetti e potenziamenti magici, vengono portati nei sotterranei del castello, da dove Jaran attiva un teletrasporto che li porta in varie zone strategiche nei dintorni dell’accampamento. Secondo la strategia Colm dovrà entrare di nascosto nell’accampamento, compito reso difficile dalla presenza su tutta l’area di un incantesimo di luminescenza, e posizionarsi accanto alla sfera magica presente, la quale sopprime i teletrasporti, così da poter piazzare il disabilitatore. Contemporaneamente Jack, Gandalf, Ilian e Sky si recheranno vicino ai cristalli verdi che alimentano la sfera centrale per piazzare le sfere di isolamento e aspetteranno che Colm gli dia il segnale, per comunicargli di essere giunto in una posizione sicura da cui attivare il bracciale dell’amicizia. A questo punto lanceranno contemporaneamente le 4 sfere, disattivando i cristalli e isolando temporaneamente le aree circostanti; nello stesso momento Colm attiverà il bracciale, teletrasportando i compagni in uno stagno vicino all’accampamento. Con il giusto tempismo, faranno partire un attacco a sorpresa nel momento in cui l’isolamento viene trasferito all’accampamento, così da entrare in possesso dell’amuleto affidato a una speciale guardia. Questo amuleto è l’unica cosa che permette di superare la barriera magica eretta davanti all’ingresso della tenda dove viene tenuta Anya. A cose fatte, il nuovo obbiettivo sarà scappare in fretta e furia verso Nord, dove, all’interno di una caverna, è predisposto un teletrasporto che riporterà tutti nel castello di Jaran.

Il piano ha dunque inizia, ma gli intoppi arrivano proprio all’inizio. Attraversando lo stagno, con l’intento di entrare di nascosto, Colm viene bloccato da una ninfa, assoldata da Elendor per la difesa della tenda. La ninfa si rivela però come Selehn, la succube evocata tempo prima da Gandalf. Selehn offre il suo aiuto a Colm, dicendogli che sta per cadere in trappola. Secondo quanto dice, la barriera magica non si disattiva se non pronunciando un comando, inciso sull’amuleto, in una lingua segreta, elfico antico. Selehn può dargli un aiuto per tradurre la scritta, ma in cambio esige un pagamento pesante, in natura. A parte questo piccolo ma duraturo intoppo, il resto procede bene. Le creature chiamate a difendere la tenda si rivelano però più ostiche del previsto: se la guardia speciale sembra essere non così speciale in combattimento, il ragewalker lì a pochi metri è fatto di tutt’altra pasta. Come se non bastasse, quello che avevano pensato essere un falò è in realtà un enorme elementare di fuoco! I nostri riescono in qualche modo a fuggire all’interno della tenda, non senza subire gravi ferite, ma il ragewalker e l’elementale ora incombono, in attesa del momento in cui dovranno uscire.

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Rogerad

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