Cronache di Sasserine

Cronache di una battaglia confusa

"Alla nave! Fermate il tizio che li guida!"

All’alba iniziano i preparativi per la battaglia. Il nostro primo compito sarà di tenere a bada gli sbarchi  nemici a un capo del molo. Il compito non si rivela semplice, perché la Fratellanza si serve di un gruppo di Golem di carne per distruggere la palizzata che avevamo costruito e per recuperare quanti più oggetti magici possibile. Le cose sono diventate piuttosto confuse quando Jack ha deciso di prendere d’assalto la nave vicina nel tentativo di risolvere il problema alla radice. Gli uomini sulla nave non sono una vera e propria sfida, gli unici di cui preoccuparsi sono il capitano, piuttosto forte, e soprattutto l’incantatore che li protegge. Il capitano è stato spazzato via da un colpo di sfortuna, gli è esplosa in faccia una pergamena che ha cercato di attivare. L’incantatore è stato molto più problematico, era quasi sempre fuori dalla nostra portata perché volava, le frecce in un primo momento non potevano raggiungerlo, e quando si è reso conto che Ilian era una minaccia l’ha fatto passare dal proprio lato con la Dominazione. Gandalf è riuscito a risolvere questo e altri problemi, bloccando i Golem a cercare di raccogliere un pugnale Unto e annullando le difese magiche dell’incantatore. Il resto è stato forza bruta, e al nostro Jack non manca. Dopo ci siamo dovuti spostare verso il centro del molo, dove una figura nota stava causando molti problemi, essendo riuscito anche a mettere a tappeto anche Talion. La persona in questione è Vanthus, che ora sembra essere diventato una sorta di mezzo demone. Lo scontro con lui è stato durissimo, ma alla fine ha deciso di battere in ritirata, non senza prima lasciarci un “regalino”. Ha tirato fuori una perla nera, e dopo averla bagnata con il proprio sangue l’ha scagliata a terra, creando una sfera di fumo nero, e attivando quella che in pratica dovrebbe essere una sorta di bomba a gas. Ancora una volta è Gandalf a risolvere il problema, facendo ingoiare la sfera a un coccodrillo evocato e mandandolo il più lontano possibile sott’acqua. L’emissione che ne sarebbe altrimenti derivata avrebbe coperto molti chilometri di raggio, causando la morte di tutto ciò che avrebbe incontrato nel suo cammino, e non solo. È infatti da una perla nera simile, ma più grande, che è stato scatenato il cataclisma che molti secoli fa ha spazzato via la civiltà Olman dall’isola. Dobbiamo indagare più a fondo su questa storia.

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Rogerad

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