Cronache di Sasserine

L'assenza di uno stregone si fa sentire
Nostalgia

Ciao, è da molto che non scrivo su questo diaro, vi ricordo il mio nome, sono Gandalf.

Aspettate,aspettate posso spiegarmi, sono stato rapito, era difficile scrivere a chilometri di distanza.
Il mio rapitore è stato Eriks, il servitore di Vecna il quale ci ''salvò'' da Aracne. Esso voleva che evocassi il potentissimo Nogad, un principe dei demoni.

Passarono le settimane ma ancora non cedevo, non potevo! Nogad lo avre dovuto chiamare per un'altra cosa, non ora, non era questo il tempo.

Ma come ben sapete Eriks, come il suo padrone non è un tipo che accetta un NO come risposta e in un modo o nell'altro mi ha fatto evocare Nogad. Ma una cosa vidi, fu una bella sensazione vedere qualcosa dopo settimane di buio, eeeh si se vi starete chiedendo, si, sembravo un barbone, barba lunga, puzzolente, insomma tutto il contrario del quale sono. Ma passiamo alle cose più importanti.. Dopo settimane dal mio rapimento, vidi quei tre, pensavo mi avessero abbandonato, certo, non potevo di certo sperare che arrivassero qui con un teletrasporto, non avevano me, ma d'altro canto sarebbero potuti arrivare più in fretta, ma meglio tardi che mai.

Ma, ahimè neanche il tempo di oltrepassare un centimentro di più che Nogad gli attaccò senza neanche uno scrupolo.. Come al solito dovetti rimediare ai casini, come al solito, sapete, tutta questa monotonia mi era mancata, sempre a risolvere i guai, sempre a dover mettere tutto a posto, riposizionare i combattimenti, si! Per quanto possa essere noioso, per quanto possa essere bravo nel salvare i miei compagni, questa volta avevo bisogno io di una mano, e questa cosa mi ha fatto veramente capire, quanto loro siano importanti per me, non perchè mi abbiano salvato ma bensì perchè sono stati loro a salvarmi.
Per quanto io abbia fatto lo scorbutico o per quanto io abbia fatto sempre quello indifferente, quello permaloso che se la prendeva se i suoi compagni non li dicevano grazie, in realtà non lo facevo per sentirmelo dire, o perchè quel grazie mi potesse cambiarela vita, ma perchè cercavo in tutti i modi di poter interloquire con loro in maniera ironica, anche se poteva non sembrare così. Detto questo, riuscimmo a scappare, Nogad tornò da dove era venuto e noi tornamo a Farshore, dove ci saremmo dovuti preparare per scontrarci contro Eriks.

                                                                                                                       Gandalf, '' Il Malconvoker''

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gandalf ci siamo quasi
problemi da un passato dimenticato

fuggiamo in cerca di un riparo sicuro sperando che gli skinwalker non riescano a seguire le nostre tracce, fortunatamente illian riesce a trovare l'entrata di una grotta quasi "invisibile" (come abbia fatto non so), entriamo e ci barrichiamo per sicurezza mentre l'ombra di colm rimane di guardia fuori.

andiamo a dormire e sogno quello che sembra essere un "ricordo" dimenticato del mio passato, provenire dal libro, di quando ancora studiavo la magia e mi ero unito a quel gruppo. vidi dagli occhi di quello che era il mio maestro all'epoca: eli tomorast.

era una chiaccherata tra me e lui dopo aver finito con il rituale che eseguivamo periodicamente, finita la chiaccherata il mio vecchio maestro io vado via e lui inizzia ad annotare alcuni appunti su di me ed altri sul rituale, colui che era il suo "VERO" maestro ed il riportarlo in vita tramite il corpo di qualcuno compatibile o nel caso più estremo di usare il suo e del fatto di andare "sull'isola" a recuerare alcuni reperti.

l'indomani mattina decisi di aprire lo zaino per guardare il libro, per vedere se era cambiato qualcosa, appena il libbro è uscito dallo zaino dal terreno sono spuntati dei tentacoli, sembrava come se il libbro avesse utiizzato un incantesimo. capiamo che è un'oggetto molto più pericoloso di quello che credevamo.

chediamo a vesserin di contattare la sua divinità per sapere se gandalf è vivo e per restringere il campo di ricerca.

continuiamo la ricerca e giungiamo in un campo che sembra essere stato abbandonato da 1-2 giorni. decidiamo quindi di prosiguire le ricerche l'indomani e di spostarci vicino al lago per passare la notte.

giunti a destinazione un qualche potere magico mi obblica a gettare il libro nel lago, appena torno in me mi tuffo per recuperarlo e vedo un'essere umanoide con dei tentacoli uscire dal libro per poi teletrasportarsi a pelo d'acqua, riconosco il corpo di eli tomorast il mio vecchio maestro ma ripensando al sogno capisco che non è lui ma il suo di maestro, 

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L'Isola del Terrore: in viaggio lungo il sentiero verso il Dark Mountain Pass e oltre
Salviamo Gandalf (dal 5 Buon Mese all'8 Buon Mese)

Ci dirigiamo lungo il sentiero nell'Isola del Terrore che si trova nella parte sud/ sud-est/est reso sicuro dagli Aranea per raggiungere il Dark Mountain Pass e da lì prendere una deviazione per raggiungere uno dei delta dei fiumi ed arrivare nel luogo dove avevamo lasciato Gandalf.
Il viaggio é abbastanza lungo e muoverci via terra e senza mezzi magici é stancante.
Il viaggio prosegue tra riposo ed organizzazione dei turni di guardia e metodi per scovare la presenza di nemici; é intervallato anche da momenti nei quali noi ci affatichiamo a causa delle lunghe ore di cammino.
Questo viaggio via terra prosegue per circa 3 o 4 giorni. 
Il giorno 6 Buon Mese arriviamo nella zona montuosa e costiera dell'Isola del Terrore a 7 ore di distanza dal Dark Mountain Pass.
Ad un certo punto trovo nella foresta una grotta più che sicura nella quale Jack trova un libro con un'aura necromantica o dai contenuti proibiti. Vesserine propone di distruggere il libro e Jack gli assicura che prima avrebbe voluto capirci di più riguardo ai contenuti di tale libro e che poi dopo lo avrebbe distrutto.
Inoltre, sarà Jack l'unico che porterà con sè quel libro.
Proseguendo il viaggio dal Dark Mountain Pass facciamo una deviazione che ci porterà vicino ad un fiume.
A causa del lungo cammino decidiamo di accamparci e riposarci.
Tutti, eccetto me, si mettono a riposare nel buco portatile mettendoci sopra terra e piante.
Io decido di dormire su un albero: é a questo punto che vengo colpito da potenti incantesimi che mi uccidono; poi verrò curato e tutti insieme affrontiamo questo combattimento contro 3 Skinwalker che uccideremo.
Lo scontro termina ma purtroppo altre creature o Skinwalker stanno venendo verso di noi dato che é stato eretto un muro prismatico.
Ora dobbiamo pensare a come fuggire (non credo li vorremo affrontare tutti).

 

 

 

 

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Verso l'isola proibita...?
Problemi, sempre problemi...

Ci teletrasportiamo al centro dell’isola del Terrore. Arriviamo al campo di Pelor, dove troviamo Noltus e Jackara. Ci informano del fatto che Far Shore è stata nuovamente attaccata da Vanthus, il quale ha anche rapito sua sorella Lavinia. Al momento non possiamo fare nulla per lei, ed è anche troppo tardi per fare qualsiasi cosa, così riposiamo in una tenda qui nel campo. Durante la notte Gideon, la mia Ombra, cerca di svegliarmi, perché qualcosa non va, ma è già troppo tardi: veniamo improvvisamente attaccati da un gruppo composto da uno skinwalker, un qualche tipo di demone e due creature enormi. Il combattimento stava per volgere al peggio, ma Gandalf ci fa scappare evocando due grifoni, assicurandoci che ci avrebbe raggiunto subito. I grifoni si dirigono verso i villaggi Olman, ma quando l’evocazione finisce di Gandalf ancora non c’è traccia. Arriviamo a Tanaroa, e un chierico, Vesserin Catherly, ci rimette in sesto. All’alba continuiamo a non avere notizie di Gandalf, e non funziona nemmeno il legame telepatico. Decidiamo di partire per cercarlo, e Vesserin decide di venire insieme a noi. Passiamo l’intera giornata successiva in viaggio, e alla fine, verso mezzanotte, arriviamo in una zona relativamente sicura. Quando Ilian si sveglia continuiamo ad avanzare, o meglio, lui avanza, mentre noi riposiamo nel buco portatile. C’è un intoppo di qualche tipo, per cui ci sveglia, ma poiché basta andare avanti senza dare nell’occhio gli diciamo di continuare. Passiamo anche la giornata successiva in marcia, ma verso le 19 dobbiamo procedere con cautela, perché siamo in una zona completamente esposta, e avvistiamo due Roc nel cielo. Veniamo colti di sorpresa da due Vermi Purpurei, speravo di riuscire a evitarli, ma le cose si fanno complicate per me, e gli altri sono costretti ad abbatterli entrambi. Cerchiamo di andare avanti fino ad arrivare almeno nei pressi del sentiero che ci avevano lasciato gli Aranea, ma mentre andiamo avanti Ilian nota la presenza di ben otto Skinwalker. Credo sia il caso di filare.

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Nella Tana del Ragno

Giunti in prossimità della caverna entriamo e mentre proseguiamo affrontiamo dei piccoli enigmi: essi sono legati al fuoco e al freddo.
Continuando a inoltrarci nella caverna riusciamo a raggiungere il Tempio del Ragno.
Prima di entrare Colm si inoltra in un piccolo corridoio e guardando l'interno di questa stanza ci comunica telepaticamente la situazione: così noi poi lo raggiungiamo.
Al suo interno vi sono dei ragni, una creatura non-morta affrontata in precedenza e due creature che utilizzano rispettivamente l'energia del fuoco e del freddo.
Faticosamente le affrontiamo e riusciamo a ucciderle, ma poi il pavimento inizia a riempirsi di una sostanza che reputiamo pericolosa per cui decidiamo di raggiungere un altare che sta un pò più in alto e che non può essere raggiunto da questa sostanza.
Sull'altare Colm apre un meccanismo e appare un sarcofago/bara: in esso incredibilmente vi é Nero in uno stato di stasi temporale.
Decidiamo così di portare Nero con noi.
Il tutto si conclude con il recupero del mio preziosissimo arco e con la scoperta di Nero all'interno.

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un'avversario problematico

dopo lunghi preparativi partiamo insieme a skald per la nostra prossima meta, la foresta in cui dovrebbe esserci il filatterio di aracne.

seguiamo skald nella fitta foresta fino a sentire una sensazione già percepita in precedenza sull'isola del terrore, siamo entrati nell'abisso, balziamo tutti subito in all'erta anche perchè skald non ricordava questo l'ultima volta che è passato da queste parti. proseguendo incontriamo una creatura dell'abbisso con dei corvi che ci propone uno scambio di informazioni tramite ilian che ha rifiutato categoricamente di essere usato come tramite anche con tutte le possibili precauzioni che avremmo adottato, salutiamo la creatura e proseguiamo per la nostra strada fino ad arrivare all'entrata di una caverna

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Ritorno a Sasserine
Dal giorno 8 al 14 Mietitore, 595 C.Y.

Decidiamo che la nostra prima tappa sarà Sasserine. Jeremya ci ospita nella sua locanda, dove io, Gandalf e Ilian incontriamo qualcuno di interessante. Ilian è andato via con un’elfa davvero carina, qualunque cosa voglia da lui, non ci ha detto nulla. Gandalf ha incontrato un uomo, ma non sono riuscito a vedere chi fosse. Sly è qui, voleva parlarmi di questioni interne alla gilda.

Avevo intenzione di fare un po’ di soldi a spese di un paio di persone che hanno perso la retta via, ma scopriamo subito che la gilda dei Draghi di Loto ha cessato le attività, e il vecchio rifugio è completamente allagato, quindi non c’è niente da fare. Abbiamo però scoperto che Vico Bevenin è nei guai per colpa dei Draktus, che l’hanno ridotto sul lastrico facendolo accusare per un incendio che ha distrutto la zona del porto. Iniziamo a indagare per scagionarlo, ma le prove non sono facili da raccogliere. Scopriamo che Avner Meravanchi fa parte della Gilda dei Ladri di Greyhawk, ed è dannatamente bravo a raccogliere informazioni. Tramite lui veniamo a sapere che i Draktus hanno assoldato un uomo per assassinare Vico quando verrà messo in prigione, e sempre grazie alle sue informazioni recuperiamo i soldi dell’ingaggio oltre a tutti gli altri risparmi del sicario. Riusciamo, per un soffio, a mettere al sicuro Vico, mentre io prendo il suo posto in carcere. Il sicario è una montagna di muscoli, ma non è troppo sveglio, e prima che possa fare qualcosa riesco a mandarlo a tappeto con tre colpi ben assestati. Scopro così che a capo del carcere c’è Sly, e questo rende il mio soggiorno molto più semplice, e molto più piacevole. Nel frattempo i miei compagni, a quanto mi dicono, hanno rinunciato a sistemare le cose tramite processo, si sono limitati a pagare una parte del debito di Vico per convincere i giudici a lasciarmi andare. Quando finalmente esco di prigione, c’è una sorpresa ad aspettarci in locanda: Skald è vivo! Vuole aiutarci a sistemare le cose con Aracne, quindi presto partiremo per la Foresta del Ragno.

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La Battaglia delle Foglie - Parte 3
Verso Elendor e Jaran

Arriviamo nel castello di Jaran; Anya ci comunica che ha bisogno di riposare, così consegna a Colm una stoffa che apre una dimensione extra-dimensionale e lei riposerà lì.
Decidiamo di proseguire per raggiungere il prima possibile Jaran e Elendor.
Mentre proseguiamo incontriamo 3 Verdant Prince che rallentano il nostro obiettivo.
Prima di raggiungere i due maghi potentissimi incontriamo il maestro di Colm che chiede che Anya fosse consegnata a lui per una riunione detta "dell'Ordine degli Antichi". 
Colm non vorrebbe separarsi da lei e si confronta con Anya per evitare che lei fosse consegnata al suo maestro: Anya gli dà un suggerimento e lui lo attualizza.
Colm sorprendentemente riesce a convincere il proprio maestro dando la sua parola che dopo che avremo parlato con Jaran ed Elendor lei sarebbe andata a questa riunione dell'Ordine degli Antichi.
Prosegue il viaggio all'interno del castello: per uscire prima decidiamo di rompere le finestre e di raggiungerli in groppa a due grifoni evocati da Galdalf.
Arrivati nella battaglia affrontiamo Autunno e un Ragewalker. 
Durante questa battaglia continuiamo a vedere lo scontro tra Jaran ed Elendor

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La Battaglia delle Foglie - Parte 2
ricongiungimenti

entrati nella tenda ci ritroviamo all'ingresso di una villa con un grande albero al centro della stanza, 4 alberelli intorno al grande e vicino le scale che portano al piano di sopra altri 4 alberi piuttosto diversi tra loro.

io illian e colm ci avviciniamo al grande albero per essere sicuri che non fosse un nemico ma un semplice albero, mentre gandalf rimane indietro per coprirci le spalle. i 4 alberi vicino le scale si trasformano in degli esseri umanoidi che sembrano fatto di legno e cogliendoci di sorpresa fanno crescere degli arbusti intrappolando noi 3, cerco di liberarmi ma dopo un primo passo inciapo e rimango completamente inpigliato nei rovi non riuscendo a muvermi, vedo colm rinsecchito ai piedi dei nemici, la situazione si fa critica e cerco di strappare via i rovi ma senza successo mentre sento passare le freccie a pochi centrimetri dalla mia testa e degli stani pesci inizziano a mordicchiarmi, inizio a non riuscire a muovere più le braccia, pensai che fosse giunta la mia fine, si fece tutto buio e mi ritrovai sommerso in acqua, l'acqua drenò e si apri quel sarcofago, mi sentivo diverso ma non avevo il tempo di pensarci in quel momento, sul tavolo difronte a me vidi un'arma ed un'armatura senza pensarci 2 volte mi fiondai ad indossarle mentre fuori dalla finestra si vedeva l'epico scontro tra jaran ed elendor che nel frattempo avevano creato dei giganteschi costrutti rispettivamente di oscurità e "legno". prima di usare il teletrasporto per tornare dagli altri li sentì discutere del giorno in cui ci fu l'attacco della pioggia incolore a tovag baragu, sembra che l'antenato di colm fosse il traditore. torno dagli altri, il combattimento era quasi finito, fortunatamente colm era solo messo male e non morto. saliamo al piano di sopra e troviamo anya svenuta le spieghiamo la situazione e ci dice che è meglio fermarli immediatamente, fuggiamo dalla tenda e ci diriggiamo al castello di jaran……….

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La Battaglia delle Foglie - Parte 1
Stellare 1, Buonsole, 595 C.Y.

Il gruppo riceve da Jaran una mappa dettagliata della valle dove sorge l’accampamento di Elendor. Dopo essersi presi il tempo per studiare una strategia e aver ricevuto una lunga lista di oggetti e potenziamenti magici, vengono portati nei sotterranei del castello, da dove Jaran attiva un teletrasporto che li porta in varie zone strategiche nei dintorni dell’accampamento. Secondo la strategia Colm dovrà entrare di nascosto nell’accampamento, compito reso difficile dalla presenza su tutta l’area di un incantesimo di luminescenza, e posizionarsi accanto alla sfera magica presente, la quale sopprime i teletrasporti, così da poter piazzare il disabilitatore. Contemporaneamente Jack, Gandalf, Ilian e Sky si recheranno vicino ai cristalli verdi che alimentano la sfera centrale per piazzare le sfere di isolamento e aspetteranno che Colm gli dia il segnale, per comunicargli di essere giunto in una posizione sicura da cui attivare il bracciale dell’amicizia. A questo punto lanceranno contemporaneamente le 4 sfere, disattivando i cristalli e isolando temporaneamente le aree circostanti; nello stesso momento Colm attiverà il bracciale, teletrasportando i compagni in uno stagno vicino all’accampamento. Con il giusto tempismo, faranno partire un attacco a sorpresa nel momento in cui l’isolamento viene trasferito all’accampamento, così da entrare in possesso dell’amuleto affidato a una speciale guardia. Questo amuleto è l’unica cosa che permette di superare la barriera magica eretta davanti all’ingresso della tenda dove viene tenuta Anya. A cose fatte, il nuovo obbiettivo sarà scappare in fretta e furia verso Nord, dove, all’interno di una caverna, è predisposto un teletrasporto che riporterà tutti nel castello di Jaran.

Il piano ha dunque inizia, ma gli intoppi arrivano proprio all’inizio. Attraversando lo stagno, con l’intento di entrare di nascosto, Colm viene bloccato da una ninfa, assoldata da Elendor per la difesa della tenda. La ninfa si rivela però come Selehn, la succube evocata tempo prima da Gandalf. Selehn offre il suo aiuto a Colm, dicendogli che sta per cadere in trappola. Secondo quanto dice, la barriera magica non si disattiva se non pronunciando un comando, inciso sull’amuleto, in una lingua segreta, elfico antico. Selehn può dargli un aiuto per tradurre la scritta, ma in cambio esige un pagamento pesante, in natura. A parte questo piccolo ma duraturo intoppo, il resto procede bene. Le creature chiamate a difendere la tenda si rivelano però più ostiche del previsto: se la guardia speciale sembra essere non così speciale in combattimento, il ragewalker lì a pochi metri è fatto di tutt’altra pasta. Come se non bastasse, quello che avevano pensato essere un falò è in realtà un enorme elementare di fuoco! I nostri riescono in qualche modo a fuggire all’interno della tenda, non senza subire gravi ferite, ma il ragewalker e l’elementale ora incombono, in attesa del momento in cui dovranno uscire.

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